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Incendi in Tunisia: l’Unione Europea stanzia aiuti d’emergenza e attiva la solidarietà per le comunità colpite

8 set
Tempo di lettura: 2 min

Amal El Harrar


L'Unione Europea ha stanziato un finanziamento umanitario d'emergenza di 200 mila euro per sostenere la popolazione tunisina duramente colpita dai devastanti incendi che stanno interessando il Paese dall'inizio di giugno. Il contributo dell'UE rientra nell'ambito dell'accordo da 16 milioni di euro sottoscritto con la Federazione Internazionale delle Società della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa (FICR) a sostegno del Fondo di emergenza per la risposta alle catastrofi (DREF). Istituito nel 1979, il DREF rappresenta uno strumento fondamentale per consentire alle organizzazioni di soccorso di disporre di risorse immediate di fronte a calamità di dimensioni limitate che non richiedono un appello internazionale formale, permettendo così interventi rapidi e mirati sul territorio.

L'operazione, coordinata sul campo dalla Mezzaluna Rossa tunisina, si protrarrà per sei mesi fino alla fine di febbraio 2027 e punta ad assistere direttamente circa 15 mila persone colpite dall'emergenza. L'intervento comprende la fornitura di ripari provvisori, beni di prima necessità, assistenza alimentare e finanziaria, oltre a servizi sanitari, supporto psicosociale e iniziative nel settore idrico e igienico-sanitario.

Le valutazioni condotte dalla Mezzaluna Rossa stima che i roghi abbiano già mandato in fumo circa 12 mila ettari di foreste e terreni agricoli, impattando su oltre 41 mila persone tra danni diretti e disservizi alle reti idriche ed elettriche.

L'impatto economico si preannuncia particolarmente gravoso per le comunità rurali e forestali, con la distruzione di abitazioni, colture, allevamenti e mezzi di sussistenza che colpisce in primis le fasce di popolazione più vulnerabili, tra cui anziani, bambini e famiglie a basso reddito.

L'impegno finanziario si inserisce in una più ampia e articolata risposta di solidarietà europea a favore della Tunisia di fronte a un'emergenza esacerbata da temperature record, forti venti e grave siccità.

Come ricordato dall'Ambasciatore dell'Unione Europea in Tunisia, Giuseppe Perrone, questo intervento rappresenta un segno tangibile di vicinanza al popolo tunisino e fa seguito all'assistenza operativa già erogata nella fase più critica degli incendi. In seguito alla richiesta di aiuto avanzata da Tunisi nell'ambito del Meccanismo di Protezione Civile dell'Unione, il Centro di coordinamento della risposta alle emergenze (ERCC) ha agevolato l'invio tempestivo di due velivoli Canadair messi a disposizione dall'Italia, attivando parallelamente il servizio satellitare europeo Copernicus per la fornitura di cartografie ad alta precisione a supporto delle operazioni di spegnimento e gestione della crisi.

 
 
 

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