La Giordania non è un'arena per conflitti regionali
- 30 lug
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Issam Muhammad Al-Halabi - L'attacco perpetrato dall'Iran contro il Regno Hashemita di Giordania non è stato un semplice incidente militare, bensì una grave violazione della sovranità di uno Stato arabo indipendente e una minaccia diretta alla sua sicurezza nazionale e all'incolumità dei suoi cittadini. Questo attacco è condannato e respinto perché ha violato tutte le leggi e le norme internazionali in materia di rispetto della sovranità degli Stati e dell'inviolabilità dei loro territori. La Giordania non ha preso parte a questa escalation, né ha mai cercato di innescare o ampliare conflitti. Al contrario, si è sempre fatta portavoce della de-escalation, del dialogo e di soluzioni politiche. Ciononostante, si è trovata ad affrontare un pericolo che minaccia la sua sicurezza e stabilità e mette in pericolo la vita dei suoi cittadini: una situazione che non può essere accettata o giustificata in alcun modo. La sovranità della Giordania non è oggetto di discussione e la sua sicurezza nazionale non è una merce di scambio da utilizzare nei calcoli altrui. Nessun Paese ha il diritto di violare il territorio o lo spazio aereo giordano, né di utilizzarli come corridoio o arena per i propri conflitti regionali, poiché ciò costituisce un attacco palese a uno Stato sovrano ed espone la regione a ulteriori tensioni e instabilità. La Giordania, sotto la guida di Sua Maestà il Re Abdullah II, con la consapevolezza del suo popolo e la professionalità delle sue forze di sicurezza e militari, ha dimostrato la sua capacità di proteggere i propri confini e difendere la propria sovranità, e non permetterà che la sua patria diventi un'arena per regolare i conti o un campo di battaglia per conflitti in cui non ha alcuna responsabilità. Schierarsi al fianco della Giordania di fronte a questa aggressione non è solo un atto di solidarietà, ma la difesa di un principio fondamentale del diritto internazionale: il rispetto della sovranità degli Stati e l'inviolabilità della loro sicurezza e stabilità. Il silenzio di fronte a tali violazioni non solo minaccia la Giordania, ma apre anche la porta a un ulteriore caos e mina le fondamenta della sicurezza dell'intera regione. La Giordania rimarrà, come tutti sanno, un Paese che persegue la pace e protegge la propria sicurezza con la massima responsabilità, e qualsiasi attacco al suo territorio o minaccia alla sicurezza dei suoi cittadini rimarrà un atto inaccettabile e da condannare, che richiede una ferma posizione araba e internazionale che affermi che la sovranità e la sicurezza nazionale della Giordania sono una linea rossa invalicabile.



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