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Napoli: la città rafforza i legami con Yerevan

  • 14 mag
  • Tempo di lettura: 2 min

Letizia Leonardi (Assadakah News) - Si consolida il rapporto tra Napoli e Yerevan dopo il gemellaggio firmato nel novembre 2025. L’11 e 12 maggio l’ambasciatore armeno in Italia Vladimir Karapetyan ha effettuato una visita istituzionale nel capoluogo campano, con una serie di incontri dedicati allo sviluppo della cooperazione tra Armenia e realtà locali italiane.

La missione diplomatica si è concentrata soprattutto sui temi dell’innovazione, della cultura, della formazione universitaria e delle cosiddette “smart cities”, ambiti sui quali Napoli punta a ritagliarsi un ruolo sempre più internazionale. Ad accompagnare Karapetyan durante la visita sono stati Francesco Senese, consigliere del sindaco per gli Affari internazionali, e Michele De Simone, figura attiva nella vita culturale e pubblica cittadina.

Nel corso della due giorni l’ambasciatore ha incontrato il sindaco Gaetano Manfredi, la presidente del Consiglio comunale Vincenza Amato, il rettore de L’Orientale di Napoli Roberto Tottoli e diversi rappresentanti delle istituzioni regionali e del settore culturale.

Tra i dossier affrontati figurano la cooperazione universitaria, gli scambi culturali, lo sviluppo urbano sostenibile, i rapporti economici e i progetti legati alla transizione digitale. Un tema particolarmente centrale negli incontri con l’assessore comunale Valerio Di Pietro, con il quale si è discusso di possibili collaborazioni tra Napoli e Yerevan sul fronte delle tecnologie urbane e dei servizi intelligenti.

La visita ha avuto anche una forte componente simbolica e culturale. Karapetyan ha partecipato a momenti dedicati alla valorizzazione del patrimonio storico napoletano, dal complesso di Chiostro di San Gregorio Armeno fino alla tradizione artigianale di Torre del Greco, con tappe al Museo del Corallo e all’Istituto “Francesco Degni”. Spazio anche alla musica e all’integrazione culturale attraverso l’incontro con Carlo Morelli e i rappresentanti del progetto “That’s Napoli Live Show”.

Dietro questa intensa attività diplomatica c’è un obiettivo preciso: rafforzare la cosiddetta “local diplomacy”, cioè una rete di rapporti diretti tra città, università, enti territoriali e istituzioni culturali, che negli ultimi anni sta assumendo un peso crescente anche nelle relazioni internazionali.

Per l’Armenia, che cerca nuovi partner e nuovi spazi di cooperazione in Europa, il rapporto con realtà locali italiane come Napoli rappresenta una leva importante. Per Napoli, invece, il dialogo con Yerevan si inserisce in una strategia più ampia di apertura mediterranea e caucasica, dove cultura, innovazione e diplomazia urbana diventano strumenti concreti di politica internazionale.

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