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Ministra della Tunisia: progetti per sovranità energetica

  • 25 feb
  • Tempo di lettura: 2 min

Aggiornamento: 26 feb

Assadakah News

I progetti nel settore delle energie rinnovabili “contribuiscono in modo determinante al raggiungimento della sovranità energetica della Tunisia”, lo ha affermato la Ministra dell'Industria, delle Miniere e dell'energia, Fatma Thabet Chiboub, intervenendo a Tunisi all'apertura dei lavori della Conferenza nazionale sui progetti di energie rinnovabili nel quadro del regime delle autorizzazioni, organizzata con il tema “Sfide e soluzioni proposte”.

La Ministra ha sottolineato che “le tecnologie moderne impiegate nei progetti di transizione energetica garantiscono servizi energetici affidabili e a costi contenuti per tutti i cittadini e per l'insieme delle attività economiche”. Inoltre, ha ricordato che gli obiettivi principali della strategia energetica nazionale includono “la riduzione delle importazioni di prodotti energetici, il rafforzamento delle politiche di efficienza energetica e il cambiamento dei comportamenti degli attori economici per diminuire l'intensità energetica in tutti gli usi”. Tra le priorità figura inoltre la promozione degli investimenti nella produzione di elettricità da fonti rinnovabili, al fine di ridurre il consumo di energia fossile e le importazioni di gas.

La Ministra Fatma Thabet Chiboub ha stabilito che il ministero procede a una revisione periodica dei regimi di produzione elettrica da fonti rinnovabili - autorizzazioni, concessioni e autoproduzione - e che, nell'ambito del quinto round del sistema delle autorizzazioni, è stata adottata una nuova metodologia.

In tale contesto sono state assegnate 187 autorizzazioni, per progetti con capacità compresa tra 1 e 10 megawatt, per una potenza complessiva di circa 287 megawatt.

Le domande presentate, ha concluso Fatma Thabet Chiboub, testimoniano il dinamismo del settore privato e la fiducia degli operatori nelle scelte strategiche nazionali. All'evento hanno preso parte il presidente della Confederazione delle imprese cittadine tunisine (Conect), Aslan Ben Rejeb, il presidente del gruppo professionale delle energie rinnovabili, presso Conect, Sadok Bessbes, deputati dell'Assemblea dei rappresentanti del popolo (Arp), rappresentanti di istituzioni finanziarie e organismi donatori.

La titolare dell'Industria tunisina ha evidenziato che il dicastero ha definito "una roadmap per l'attuazione della strategia, attraverso la creazione di condizioni favorevoli agli investimenti nel settore e lo sviluppo delle infrastrutture energetiche per garantire approvvigionamento e capacità di stoccaggio adeguati". Secondo Fatma Thabet Chiboub, “l'espansione dell'uso delle rinnovabili, il rafforzamento delle interconnessioni elettriche con i Paesi vicini e con l'Europa, lo sviluppo delle reti intelligenti e della mobilità elettrica contribuiranno al conseguimento della sovranità e della sicurezza energetica, oltre a migliorare la competitività dell'economia nazionale”. Si segnala che, nel 2025 la produzione di elettricità da fonti rinnovabili resta limitata e incide per il 3% sulle risorse primarie. Il bilancio energetico primario della Tunisia ha registrato nel corso dello scorso anno un deficit di 6,3 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio (Mtep), in aumento del 18%, rispetto al 2024, includendo il canone di transito del gas algerino.

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