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ARMENIA: alla Festa della Repubblica presentati i nuovi armamenti

  • 1 giorno fa
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Letizia Leonardi (Assadakah News), Yerevan - La Festa della prima Repubblica d'Armenia si è svolta oggi a Yerevan sotto un sole cocente, cocente come le ferite ancora aperte per la perdita dell'Arsakh (Nagorno Karabakh) che nessuno intende dimenticare. Stando sul posto si percepiscono meglio i sentimenti contrastanti che travolgono gli armeni in questa ricorrenza che si è celebrata a ridosso delle elezioni politiche del 7 giugno.


Che la gente sia disorientata si è notato con la partecipazione all' importante appuntamento. Non era gremita, come nel passato, la piazza della Repubblica dove si è tenuto l' evento. Sì vedevano visi contratti, tristi, alcuni allegri ma un'allegria indifferente a quella che doveva essere la solennità della parata. Alcuni esultavano e battevano le mani all' apparizione dell' arsenale militare nuovo di zecca, presentato oggi in anteprima e acquistato da sette diversi Paesi. Sì sono visti lanciarazzi multipli, sistemi di difesa aerea, veicoli blindati per trasportare truppe e artiglieria, aerei russi e droni cinesi.

Il Ministro della Difesa Suren Papikyan e il Capo di Stato Maggiore Edward Aseyan hanno fatto sfilare le truppe dei vari corpi delle Forze Armate con le nuove uniformi. L' aeronautica militare ha sorvolato il cielo terso della capitale. La Guardia d'Onore ha eseguito esercitazioni e manovre

accompagnate dal lancio di bianche colombe in segno di una pace che, si teme, non ci sarà senza ulteriori dolori e rinunce. In piazza era assente chi si dichiara molto preoccupato e svela la sua preoccupazione per il futuro.

C'è chi teme che se rivincerà Pashinyan l'Armenia sarà la prossima Ucraina. Guardandosi intorno si scorgevano visi rassegnati, volti di chi intende voltare pagina pur con la consapevolezza che più niente sarà come prima. Sì notavano bambini che non sarebbero stati capace di leggere o scrivere ma che, sull'asfalto, muniti di gessetti, conoscevano bene i colori e disegnavano bandiere dell'Armenia. Altri portavano divise militari e apparivano soldati in miniatura, quasi ad abituarsi sin da piccoli al triste destino della guerra.

Alcuni bambini di pochissimi anni, con il viso dall' espressione triste, che poco si addiceva alla loro giovane età, portavano appuntate alla divisa mimetica le medaglie dell'onore ma del dolore, allo stesso tempo, per la perdita di qualche persona cara. E poi c'era anche chi applaudiva e approvava alla comparsa dei nuovi armamenti. In tutti comunque si leggeva un forte e fiero patriottismo.


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