Armenia - Con Iran e Azerbaijan tra infrastrutture e diplomazia
- 14 gen
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Letizia Leonardi (Assadakah News) - Negli ultimi giorni l’Armenia è tornata al centro di una fitta attività diplomatica e infrastrutturale che coinvolge Iran, Azerbaijan e Stati Uniti, con l’obiettivo dichiarato di rafforzare la connettività regionale e consolidare il processo di pace nel Caucaso meridionale.
A Yerevan si sono svolte le consultazioni politiche tra i ministeri degli Esteri di Armenia e Iran, guidate dal viceministro armeno Vahan Kostanyan e dal viceministro iraniano per gli Affari politici Majid Takht Ravanchi. Lo ha reso noto il ministero degli Esteri armeno. Nel corso dell’incontro le parti hanno espresso soddisfazione per l’andamento della cooperazione bilaterale e hanno ribadito la volontà dei rispettivi leader di elevare le relazioni a un livello di partenariato strategico.
I colloqui hanno riguardato settori considerati prioritari da entrambe le parti: energia, infrastrutture, sanità, agricoltura e turismo, con una valutazione dello stato di avanzamento dei progetti congiunti già avviati. Particolare attenzione è stata riservata ai programmi armeni di rafforzamento della connettività regionale, inseriti in un contesto geopolitico in rapida evoluzione.
In questo quadro si colloca anche il cosiddetto Trump Route for International Peace and Prosperity (Tripp), il corridoio di transito strategico concordato tra Armenia e Azerbaijan sotto mediazione statunitense. Secondo quanto riportato dall’agenzia askanews, il Quadro di Attuazione del Tripp richiama i principi affermati durante lo storico Summit per la Pace dell’8 agosto 2025, ospitato dal presidente Donald Trump, e sottolinea l’importanza della sovranità, dell’integrità territoriale e della reciprocità come condizioni essenziali per il successo dell’iniziativa.
L’obiettivo dichiarato del Tripp è duplice: da un lato rafforzare prosperità e sicurezza di Armenia e Azerbaikjan, dall’altro promuovere il commercio statunitense attraverso l’espansione della connettività regionale e la creazione di nuove rotte di transito tra Asia Centrale, Mar Caspio ed Europa.
Un primo risultato concreto del nuovo clima di cooperazione è stato registrato sul piano economico. Il primo convoglio ferroviario con prodotti petroliferi provenienti da Baku ha infatti raggiunto l’Armenia passando dalla Georgia. La notizia è stata diffusa dal servizio stampa del governo armeno e ripresa da Interfax, citata dall’agenzia Ice Almaty. Secondo il comunicato ufficiale, l’arrivo del treno, contenente 22 vagoni e circa 1.300 tonnellate di benzina AI-95, rappresenta una conseguenza diretta degli accordi di pace raggiunti a Washington.
Si tratta di un evento di rilievo storico. È infatti la prima volta, dalla dissoluzione dell’Unione Sovietica, che carburante azero viene consegnato in Armenia per via ferroviaria. Il governo armeno ha sottolineato come questa iniziativa rientri negli sforzi di rafforzamento della fiducia reciproca e di avanzamento del programma di pace tra i due Paesi.
Nel loro insieme, questi sviluppi mostrano un’Armenia impegnata su più fronti: da un lato il consolidamento del rapporto strategico con l’Iran, dall’altro l’apertura di canali economici e infrastrutturali con l’Azerbaijan, sotto l’ombrello di una mediazione internazionale che punta a trasformare la stabilità politica in vantaggi concreti sul piano commerciale e logistico.
(Foto Il Post)




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