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Armenia - Emissione congiunta per il francobollo sull'Abate Mechitar

5 ore fa
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Letizia Leonardi (Assadakah News) - La prima emissione congiunta di un francobollo delle Poste Armene e Vaticane per celebrare i 350 anni dalla nascita dell’Abate Mechitar. A L’Ambasciatore italiano in Armenia, Alessandro Ferranti, ha dichiarato che l’eredità del monaco armeno rappresenta un ponte culturale e spirituale tra i due Paesi.

Si tratta di un francobollo per celebrare una figura fondamentale della storia culturale e religiosa armena e, al tempo stesso, per rinnovare i legami storici tra Armenia, Italia e Santa Sede. Lunedì 28 settembre, a Yerevan, l’Ambasciatore d’Italia in Armenia, Alessandro Ferranti, ha partecipato alla cerimonia del primo annullo del francobollo dedicato al 350° anniversario della nascita dell’Abate Mechitar di Sebaste, fondatore della Congregazione Mechitarista.

L’emissione assume un significato particolare perché rappresenta la prima produzione filatelica congiunta tra le Poste Armene e le Poste Vaticane, un’iniziativa dal forte valore simbolico che richiama una storia secolare di relazioni culturali, spirituali e religiose.

La cerimonia ha riunito rappresentanti delle autorità locali e religiose, del Corpo Diplomatico, del mondo scientifico, accademico e culturale, confermando l’importanza attribuita alla figura di Mechitar non soltanto nella tradizione armena, ma anche nella storia dei rapporti tra Armenia e Italia.

Dopo la cerimonia filatelica, l’iniziativa è proseguita presso l’Accademia Nazionale delle Scienze della Repubblica d’Armenia, dove si è svolta una sessione scientifica e culturale dedicata alla figura e all’eredità dell’Abate Mechitar.

Nel suo intervento, l’Ambasciatore Ferranti ha ricordato il valore storico e intellettuale di un uomo che seppe coniugare spiritualità, ricerca, scienza e cultura, contribuendo in modo significativo alla diffusione della conoscenza e al dialogo tra tradizioni diverse.

Ferranti ha sottolineato in particolare la dimensione umanistica di Mechitar, definendolo un uomo "enciclopedico", profondamente dedito allo studio, alle arti e al sapere, nel solco della tradizione cristiana e dell’ecumenismo del pensiero. Una testimonianza che continua a vivere anche attraverso la Congregazione Mechitarista, la cui presenza sull’Isola di San Lazzaro degli Armeni, nella laguna di Venezia, costituisce ancora oggi uno dei più significativi luoghi di incontro tra la cultura armena e quella italiana.

Fondata da Mechitar, la Congregazione ha attraversato i secoli custodendo e promuovendo la lingua, la letteratura, la storia e la spiritualità del popolo armeno, contribuendo alla conoscenza dell’Armenia ben oltre i suoi confini geografici. Nel richiamare questa eredità, l’Ambasciatore Ferranti ha individuato nella figura del religioso armeno un ideale ponte di dialogo e amicizia tra i due Paesi. Un patrimonio che, a distanza di tre secoli e mezzo dalla sua nascita, continua a testimoniare quanto la cultura possa diventare uno strumento duraturo di vicinanza tra i popoli.

Il francobollo congiunto delle Poste Armene e Vaticane assume così un significato che va oltre la celebrazione commemorativa: rappresenta il riconoscimento di una storia condivisa, nella quale la spiritualità, la conoscenza e la conservazione delle identità culturali hanno contribuito a costruire un legame profondo tra Armenia, Italia e Santa Sede.

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