Armenia: il Vertice di Yerevan verso nuovi equilibri internazionali
- 5 mag
- Tempo di lettura: 2 min

Talal Khrais (Assadakah News) - Il vertice UE-Armenia di Yerevan si sta rivelando più di un semplice incontro politico. Sembra essere un momento cruciale per ridisegnare la mappa dell'influenza nel Caucaso meridionale, in un periodo in cui i percorsi della guerra e della pace si intrecciano e i ruoli tra le grandi potenze si stanno ridefinendo.
Nel suo intervento conclusivo, il Presidente del Consiglio europeo Antonio Costa ha sottolineato che l'approccio europeo, basato sulla diplomazia, sul multilateralismo e sul rispetto del diritto internazionale, sta iniziando a produrre risultati concreti. A suo avviso, il Caucaso potrebbe assistere a un vero e proprio "vertice di pace" se l'attuale traiettoria politica dovesse proseguire. Ha ribadito che qualsiasi stabilità duratura richiede il coinvolgimento di partner extraeuropei, indicando un ampliamento della comprensione internazionale.

Il vertice, che ha riunito leader di spicco tra cui la Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, l'Alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza Kaja Kallas e il Primo Ministro armeno Nikol Pashinyan, si è concentrato sul rafforzamento della cooperazione economica e di sicurezza e sull'avvio di partenariati nei settori della connettività, dei trasporti, dell'energia e della tecnologia. Sono stati inoltre raggiunti accordi con l'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera (Frontex) e sull'ampliamento della presenza di sicurezza dell'UE in Armenia.
Al contrario, il cambiamento più significativo è arrivato con il discorso del Presidente azero Ilham Aliyev, che ha elogiato l'organizzazione del vertice e ha offerto chiari segnali di una nuova fase nelle relazioni con l'Armenia. Ciò include la revoca delle restrizioni al transito, al flusso di merci e forniture di carburante e persino a progetti di connettività come il TRIPP, riflettendo un graduale passaggio da una logica di conflitto a una di interessi reciproci.

A livello transatlantico, il Segretario Generale della NATO, Mark Rutte, ha indicato che gli europei hanno ricevuto un "messaggio chiaro" dal Presidente degli Stati Uniti Donald Trump in merito agli impegni relativi alle basi militari, in un momento in cui le relazioni tra Washington e i suoi alleati stanno attraversando una delicata fase di riassetto, in particolare con il ridispiegamento di alcune forze statunitensi in Europa.
Il vertice si inserisce in un più ampio contesto geopolitico caratterizzato dal riavvicinamento tra Azerbaijan e Turchia, dall'assenza della Russia dal tavolo negoziale e dalla presenza del Presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Ciò riflette un netto cambiamento negli equilibri di potere all'interno dello spazio eurasiatico.
In definitiva, Yerevan appare oggi come un crocevia tra un vecchio ordine internazionale in declino e un nuovo ordine che sta lentamente emergendo, definito da una ridefinizione della sicurezza, una ristrutturazione delle alleanze e la costruzione di equilibri basati non solo sul conflitto, ma sul riallineamento degli interessi comuni in una regione estremamente delicata.




Commenti