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Armenia - L'indipendenza è il risultato del sacrificio dell'esercito

1 ora fa
Tempo di lettura: 2 min

Sevag Hagopian (Assadakah News) -

Sulla mappa politica del mondo, ogni Stato sovrano ha il suo sacro pilastro su cui si fondano il presente e il futuro. Per l'Armenia, quel pilastro è l'Esercito armeno, garante della nostra indipendenza e della nostra sopravvivenza. La storia ha ripetutamente dimostrato una verità semplice ma crudele: l'indipendenza non è un dono del cielo, ma una conquista che si ottiene e si preserva esclusivamente al costo del sacrificio disinteressato dell'esercito.

Nel 1991, quando fu proclamata l'indipendenza dell'Armenia, non si trattò solo di una dichiarazione legale, ma di un appello alla lotta per la sopravvivenza. Quell'indipendenza prese forma e sangue nelle trincee della Prima Guerra dell'Artsakh. Dai distaccamenti di volontari all'esercito regolare, soldati e ufficiali armeni tracciarono i nuovi confini della nostra patria a costo della propria vita.

L'indipendenza nacque con il sacrificio di quei ragazzi che, con una morte consapevole, sconfissero la morte. La bandiera della nostra statualità è stata issata su una terra santificata dal loro sangue. Senza la formazione dell'esercito e l'eroismo dei militari, la Dichiarazione d'Indipendenza sarebbe rimasta solo un documento storico e il popolo armeno avrebbe dovuto affrontare un'altra catastrofe.

Mantenere l'indipendenza: un'impresa quotidiana

Tuttavia, il raggiungimento dell'indipendenza è solo l'inizio del cammino. Come è evidente, mantenerla richiede sacrifici non minori, a volte persino maggiori. L'indipendenza è un processo a lungo termine che viene difeso ogni giorno, ogni secondo.

Oggi, in un'epoca di continui sconvolgimenti geopolitici e minacce regionali, è il soldato schierato al confine a garantire la sovranità del nostro Paese. L'indipendenza si mantiene grazie alla resistenza dell'ufficiale che presidia le posizioni nel gelo invernale e nel caldo estivo; grazie all'immortalità degli eroi che hanno dato la vita per la difesa della Patria e Grazie al complesso lavoro quotidiano di addestramento militare e modernizzazione dell'esercito.

Quando il nemico tenta di minare le fondamenta del nostro Stato, l'esercito armeno diventa quella barriera inespugnabile, di fronte alla quale ogni aspirazione si ritira.

Il soldato sostiene l'intero popolo.

Il sacrificio dell'esercito non deve essere considerato un semplice servizio militare. È la più alta forma di dedizione alla patria. Tuttavia, l'esercito è forte grazie al suo sostegno. Affinché il sacrificio dei soldati non sia vano, ogni cittadino deve diventare un difensore dell'indipendenza nel proprio territorio, rafforzando l'economia, l'istruzione e la cultura.

L'indipendenza è rispetto per il sangue versato per essa. Preservarla significa avere un esercito potente, organizzato e moderno, dove essere un soldato rappresenta il massimo onore e la massima responsabilità.

In conclusione, ogni pagina della nostra indipendenza è scritta con la dignità e l'eroismo del soldato dell'esercito armeno. Abbiamo uno Stato perché abbiamo un soldato che sacrifica la propria vita per quello Stato. Pertanto, l'unica garanzia per il mantenimento dell'indipendenza è sostenere l'esercito, rafforzarlo e rendere la volontà di sacrificarsi per la patria una coscienza collettiva.

Lunga vita all'esercito armeno e memoria eterna a tutti i nostri martiri.

(Sevag Hagopian - Direttore del quotidiano Zartonk)

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