Armenia: la musica rafforza l’intesa con l'Italia
- 6 giorni fa
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Letizia Leonardi (Assadakah News) - Giovedì 26 febbraio l’Ambasciatore d’Italia in Armenia, Alessandro Ferranti, ha visitato il Conservatorio Statale Komitas di Jerevan, uno dei principali poli di formazione musicale del Paese, fondato nel 1921 e intitolato a Komitas, figura centrale della tradizione musicale armena.
Ad accoglierlo è stata la Rettrice ad interim Tsovinar Movsisyan, che ha richiamato la lunga collaborazione con l’Ambasciata italiana, ricordando alcuni progetti di particolare rilievo artistico come la messa in scena della trilogia pucciniana presso l’Opera Studio del Conservatorio e il “Don Giovanni” di Wolfgang Amadeus Mozart. Iniziative che si inseriscono nel solco della grande tradizione operistica italiana, rappresentata da Giacomo Puccini, e che confermano l’attenzione dell’istituzione armena verso il repertorio lirico europeo.
Nel corso dell’incontro sono state illustrate le collaborazioni attive con sei Conservatori italiani nell’ambito del programma Erasmus+, il principale strumento dell’Unione europea per la cooperazione nel settore dell’istruzione, della formazione e della mobilità accademica. È stata inoltre ricordata la recente firma di un accordo di cooperazione con il Conservatorio di Milano, tra le istituzioni musicali più prestigiose d’Italia.

Tra gli appuntamenti imminenti figura la masterclass con concerto solistico del professor Roberto Turrin del Conservatorio di Trieste, prevista proprio a Yerevan. Un’iniziativa che conferma la vitalità degli scambi accademici e artistici tra i due Paesi.
L’Ambasciatore Ferranti ha sottolineato come musica e arte rappresentino un elemento strutturale delle relazioni bilaterali tra Italia e Armenia, evidenziando l’impegno dell’Ambasciata nel rafforzare e ampliare ulteriormente questi legami. Un impegno che si traduce non solo in eventi culturali, ma anche in un investimento sulla formazione linguistica.
La Rettrice Movsisyan ha infatti ricordato che la lingua italiana è materia obbligatoria per gli studenti della specializzazione in canto lirico. Tuttavia, l’intensificarsi dei programmi di scambio ha reso necessario attivare corsi intensivi anche per gli studenti strumentisti, segno di un interesse crescente verso il sistema musicale italiano.
Da parte sua, l’Ambasciatore ha assicurato che la promozione dell’insegnamento dell’italiano, tradizionalmente considerato lingua di riferimento per l’opera e il repertorio lirico, costituisce una priorità. Sono già in corso attività mirate all’organizzazione di corsi di alto livello destinati a musicisti e cantanti, con l’obiettivo di rafforzarne le competenze linguistiche e ampliare le opportunità di studio e carriera.

La visita si inserisce in un quadro più ampio di cooperazione culturale tra Italia e Armenia, dove la musica continua a essere un ponte solido, concreto e produttivo tra due tradizioni che, pur diverse, condividono una profonda radice europea e una forte identità storica.




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