Beato Patriarca Elias Howayek… Pastore della Chiesa e costruttore del Libano
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S.E. Fadi Assaf, Ambasciatore del Libano presso la Santa Sede - quotidiano Annahar

La beatificazione del Patriarca maronita Elias Howayek rappresenta una pietra miliare storica per la Chiesa maronita e per il Libano, e un tributo alla vita di un uomo che ha incarnato la santità, la visione nazionale e l'impegno umanitario.
La beatificazione del Patriarca maronita Elias Howayek rappresenta una pietra miliare storica per la Chiesa maronita e per il Libano, e un tributo alla vita di un uomo che ha incarnato la santità, la visione nazionale e l'impegno umanitario. Howayek è stato molto più di un semplice patriarca alla guida della sua Chiesa; è stato un testimone della fede, una voce per il suo popolo e una delle figure più eminenti che hanno contribuito a plasmare il Libano moderno.
Fin dal momento in cui assunse il Patriarcato Maronita nel 1898, si fece promotore di un progetto globale basato sul rinnovamento spirituale, strutturale ed educativo della Chiesa, sulla tutela del popolo libanese e sulla preservazione della sua dignità e del carattere unico della sua nazione.
A livello ecclesiastico, Hoyek si adoperò per rafforzare e rinnovare la vita spirituale. Sottolineò l'importanza della formazione sacerdotale e dell'innalzamento del livello di preparazione accademica e pastorale dei sacerdoti, convinto che una Chiesa forte inizi dalla formazione dei suoi pastori. Pertanto, dedicò particolare attenzione alle scuole e ai seminari, sostenendo e sviluppando gli istituti di istruzione e seminario, e contribuendo a consolidare la presenza del Collegio Maronita a Roma e a valorizzarne il ruolo accademico e spirituale.
Introdusse inoltre nella vita della Chiesa tradizioni spirituali e organizzative volte ad approfondire lo spirito di comunione e di responsabilità al suo interno. Tra le più importanti vi fu l'adozione del ritiro spirituale annuale per i vescovi a Bkerke, un passo che rifletteva la sua convinzione che la guida della Chiesa derivi innanzitutto dalla contemplazione, dalla preghiera e dal rinnovamento interiore. Parallelamente alla riforma spirituale, il Patriarca Hoyek si affermò come uno dei grandi costruttori nella storia della Chiesa maronita. Il suo periodo fu caratterizzato da un significativo rinascimento architettonico, contraddistinto dalla costruzione di chiese, centri e missioni patriarcali, che rafforzarono la presenza maronita in diverse capitali e centri spirituali. Anche la residenza estiva del Patriarcato a Diman fu costruita durante il suo pontificato, diventando un importante punto di riferimento nazionale e spirituale.
Tra le opere più significative a lui associate spicca il Santuario della Madonna del Libano ad Harissa, la cui costruzione supervisionò, benedisse e inaugurò nel 1908. Nel corso del tempo, divenne un simbolo di preghiera, speranza e unità libanese, nonché meta di fedeli provenienti da tutto il mondo. Lasciò inoltre un segno indelebile nell'architettura ecclesiastica, in quanto le chiese del suo tempo conobbero un nuovo sviluppo architettonico ispirato allo spirito delle grandi cattedrali e basiliche, coniugando bellezza artistica e profondità spirituale.
La sua visione non si limitava a edifici e istituzioni, ma si estendeva al sostegno della vita monastica e alla missione sociale della Chiesa. Fu socio nella fondazione della Congregazione delle Suore Maronite della Sacra Famiglia, che si fece portavoce del messaggio di educazione, servizio e impegno per l'umanità, diventando una diretta espressione del suo pensiero pastorale e sociale.




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