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Casteldelpiano: La Cinghialessa ricorda "Alvaro"

  • 27 mar
  • Tempo di lettura: 3 min

Giuseppina Scotti (Assadakah News) - Domenica 22 marzo 2026, a Casteldelpiano , un ritrovo evento che resterà nella memoria dei partecipanti, fra amiche e amici del Club Enogastronomico “La Cinghialessa” e dell’Associazione UNUCI- Sez. di Grosseto per ricordare ed evidenziare un personaggio nato a Casteldelpiano, ma capace di divenire personaggio del “mondo”: Alvaro Antonelli, ma per tutti “Alvaro”. Un nome, un’individualità, ma, caratteristica perché attraversata da più identità. Era conosciutissimo nella città di Grosseto, ma anche nella provincia e fuori provincia negli anni fra il 1960 e il 1980.

L’instancabile e validissimo presidente del Club “La Cinghialessa”, Franco Balloni ha saputo, anche in questa occasione, mettere a punto un momento di ritrovo, che ha sfiorato anche momenti di commozione, come quelli dei sorrisi, coadiuvato anche dal Colonnello Giancarlo Indiati Presidente UNUCI sez. di Grosseto e dal Prof. Rino Magagnini, Presidente della Fondazione Noi del Golfo di Follonica, attivissima persona nell’ambito del famoso Carnevale follonichese e molte altre ed importanti manifestazioni pubbliche nella città del Golfo, ha fatto sì che tutto si svolgesse in modo perfetto, anche con eventi fuori programma, che hanno arricchito il momento svoltosi presso il famoso Ristorante da “Venerio”nel paese amiatino, dove è stato consumato anche un gradevolissimo e apprezzatissimo pranzo.

L’evento è iniziato con una piacevole e diversa situazione: brani musicali cantati dal Castelpianese Silvano Albertini e la recitazione della poesia “I vestiti di Alvaro” da parte del poeta locale Roberto Magnani, un testo che ha introdotto la presentazione del personaggio da parte del Presidente Balloni che ha sottolineato e ha spiegato perché estremamente giusto ricordare e valorizzare “Alvaro”. Con i suoi travestimenti, si presentava ovunque interpretando questo e quel personaggio, da Ufficiale di Marina a Sceicco, a Vigile Urbano, a Pompiere, a Garibaldino, a Papà Natale, a Bersagliere e ancora altre, infinite figure, ma la lista sarebbe troppo lunga.

Il suo trasformismo identitario ha proprio caratterizzato Alvaro , persona affabile, gentile, disponibile con tutti ed in particolare con i ragazzi e sempre molto immedesimato nei vari ruoli dei quali vestiva gli abiti con estrema disinvoltura e capacità interpretativa.

Interessante la visione del Video-memoria in Power Point redatto in modo valido e ben commentato dallo stesso Colonnello Indiati attraverso il quale è stato possibile vedere proprio lo stesso “Alvaro”, il suo trasformismo e rivivere la sua particolare vita e che il giornalista Beppe Bottai aveva definito “Il poeta del viver randagio”.

Sono seguiti vari interventi di letture, come quella di una toccante testimonianza del ex Sindaco Alvaro Giannelli letta dallo stesso Balloni, che aveva precedentemente dato lettura di una sua poesia scritta in onore del protagonista e, di seguito, interessanti e curiose testimonianze da parte del Professore Rino Magagnini, di Follonica, dal Colonnello Angelo Rolandi, di Grosseto ,del Signor Massimo Batisti di Follonica e dalla Dottoressa Scotti di Grosseto che ha reso anche noto ai presenti, dopo brevi aneddoti sugli incontri che lei

e il marito avevano avuto con Alvaro nella propria abitazione. Ha raccontato di una particolarissima opera d’arte della famosa pittrice orbetellana Moira Ricci, adatta proprio ai bambini, perché opera conoscitiva e divertente per i ragazzi che in tal modo si possono avvicinare, approfondire e, come in un gioco, tramandare la memoria di Alvaro e la sua intensa capacità di trasformismo. L’opera della Ricci, basata proprio su tale personaggio fa sì, attraverso una ruota con al centro Alvaro, di girare su di lui i vari travestimenti e vedere, appunto, la sua trasformazione. Quest’opera è stata effettuata per il progetto “Ciel in città scaturito dall’Impresa Sociale “Con i bambini….per contrastare la povertà educativa dei bambini”.

Il presidente Balloni ha poi concluso fornendo specifici particolari del vero e proprio significato di certi “titoli” dati all’Antonelli, come per esempio, “Baronetto di Braccagni” e perché le è stata conferita la medaglia al valor civile per aver assistito e aiutato la popolazione di Teora ( Avellino ) durante il terribile terremoto che colpì l’alta Irpinia nel 1980.

Il video è stato registrato da Apple Video di Follonica e le riprese televisive per TV9, presente a tale importante ricostruzione di una interessante vita sono state effettuate dal Giornalista Fabrizio Pomphily.

Nella mattinata era anche stata effettuata un passeggiata nel ridente paese con visita alle belle chiese che lo arricchiscono, come i vari palazzi, le fontane, i monumenti. Certamente non una domenica qualunque per i ben cinquanta intervenuti a tal memorabile appuntamento: del resto è precisa volontà del Presidente “La Cinghialessa” di tenere viva la convivialità, ma sempre,altresì, mantenere esplicitamente presente la memoria su personaggi, avvenimenti e luoghi della provincia grossetana, prima che “la memoria non scolori” ,titolo di una famosa pubblicazione del noto fotografo Nanni Rossetti. Un grazie infinito a tutti coloro che hanno reso possibile l’evento.



 
 
 

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