Comunicato stampa dell'Associazione di Amicizia Italo-Araba
- 2 ore fa
- Tempo di lettura: 2 min
Proteggere i giornalisti è responsabilità di tutti

L'Associazione di Amicizia Italo-Araba condanna fermamente i ripetuti attacchi contro giornalisti e operatori sanitari in Libano, nel contesto della continua escalation che minaccia la vita dei civili e mina i principi fondamentali del diritto internazionale umanitario.
I nostri colleghi della National News Agency NNA affrontano numerosi rischi nell’impegno di comunicare i fatti, possono aiutare chi ha bisogno.
Dati recenti indicano una situazione pericolosa e in rapida escalation, con oltre 50 attacchi contro strutture sanitarie registrate in Libano, secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità. Gli attacchi hanno interrotto i servizi medici essenziali in diverse aree, messo in pericolo la vita di migliaia di pazienti. Hanno inoltre causato la morte e il ferimento di diversi operatori sanitari impegnati nello svolgimento del loro dovere umanitario.
Allo stesso modo, il Comitato per la Tutela dei Giornalisti ha segnalato mentre seguivano gli eventi che almeno quattro giornalisti sono stati uccisi il 10 aprile, e ci sono diversi feriti, è una chiara violazione della libertà di stampa e al diritto di accesso all'informazione.
Questo avviene nel contesto di una crisi umanitaria in Libano in continuo peggioramento, dove il numero di sfollati ha superato il milione, tra questi oltre 370.000 bambini, mentre più di 125.800 persone vivono in rifugi collettivi. Questa situazione sta ulteriormente mettendo a dura prova il sistema sanitario e aggravando la necessità di servizi medici urgenti e continuativi.
Sono dati che riflettono una realtà allarmante, in cui le violazioni non si limitano a colpire le infrastrutture, si estendono a coloro che costituiscono la prima linea di difesa nel diffondere la verità e salvare vite umane. Prendere di mira i giornalisti è un attacco diretto alla libertà di stampa, mentre colpire gli operatori sanitari rappresenta una palese violazione del diritto umano all'assistenza sanitaria, soprattutto alla luce dell'aumento senza precedenti dei bisogni umanitari.
L'Associazione di Amicizia Italiano-Araba afferma che giornalisti, operatori sanitari e umanitari sono civili e devono essere protetti in ogni circostanza. Qualsiasi attacco contro di loro costituisce una chiara violazione del diritto internazionale umanitario. Il protrarsi di queste violazioni aggrava la crisi umanitaria e limita direttamente la capacità delle organizzazioni umanitarie di raggiungere le popolazioni più vulnerabili.
L'Associazione di Amicizia Italo-Araba chiede la cessazione immediata di ogni forma di persecuzione, garantendo il rispetto del diritto internazionale e un accesso umanitario sicuro, rapido e senza ostacoli a tutte le aree colpite.
L'Associazione di Amicizia Italo-Araba ribadisce il proprio impegno a proseguire gli sforzi a sostegno del Libano, del suo governo e del suo popolo.
Proteggere coloro che diffondono la verità e salvano vite umane non è una scelta, ma una responsabilità.




Commenti