Difendiamo la libertà di stampa in Libano
- 18 apr
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L'Associazione di Amicizia Italo-Araba condanna gli attacchi contro alcuni giornalisti nella regione di Marjeyoun (Libano meridionale).
Le intimidazioni includono aggressioni fisiche, insulti e danni ai veicoli. Si sono verificate mentre i giornalisti svolgevano il loro lavoro nella città di Dbayn, documentando l'entità della distruzione e monitorando il ritorno dei residenti.
I giornalisti presi di mira sono: Lotfallah Daher, corrispondente di LBCI; Karamallah Daher, corrispondente di Reuters; Roger Nahra, corrispondente di MTV; e Rabih Daher, corrispondente di Agence France-Presse.

L'Associazione di Amicizia Italo-Araba respinge questi attacchi che costituiscono una grave violazione della libertà di stampa e un attacco diretto all'incolumità degli stessi giornalisti, che svolgono un ruolo vitale nel trasmettere la verità, documentando gli eventi, soprattutto nelle delicate circostanze delle aree colpite.
Quanto accaduto compromette il diritto del pubblico all'accesso all'informazione.
L'Associazione invita tutte le parti a rispettare la libertà di stampa, e a garantire la sicurezza dei giornalisti, astenendosi da qualsiasi pratica che possa ostacolare il loro lavoro o metterli in pericolo. Sottolinea inoltre la necessità di perseguire i responsabili di questi attacchi e di prevenirne il ripetersi. L'Associazione di Amicizia Italo-Araba afferma che la tutela dei giornalisti è una responsabilità collettiva, un obbligo legale e morale irrinunciabile.



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