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Elias Hoyek il Patriarca di Antiochia dei Maroniti

  • 22 mag
  • Tempo di lettura: 2 min

Assadakah News

 


Il Papa autorizza la promulgazione di sei Decreti del Dicastero delle Cause dei Santi. Saranno beati i martiri di Santander e il patriarca libanese Hoyek. Diventano venerabili il missionario salesiano Costantino Vendrame, il carmelitano scalzo del Camerun fra Jean Thierry, la religiosa spagnola María Ana Alberdi Echezarreta e il fratello laico cappuccino fra Nazareno da PulaIl.


Elias Hoyek nasce nel 1843, a Helta, Libano. Decide di entrare in seminario a 16 anni. A Roma va per studiare teologia e diventa sacerdote nel 1870. Ritorna in Libano, e con Madre Rosalie Nasr, fonda a Ebrine, la Congregazione delle Suore Maronite della Sacra Famiglia, che sarà il primo Istituto Religioso femminile di vita apostolica nella Chiesa Maronita.

Successivamente è eletto Patriarca di Antiochia dei Maroniti nel 1899 e per 30 anni cura la formazione del clero e la catechesi dei fedeli, diventando punto di riferimento della società libanese che aspirava all’indipendenza.

All’inizio della Prima Guerra Mondiale, con grande coraggio e generosità spalanca le porte di conventi e monasteri per aiutare chi ne aveva bisogno, dando da mangiare a chi era stremato dal conflitto, senza i vincoli di fede religiosa: Ma le autorità ottomane lo condannano alla deportazione. Evita la condanna grazie all’intervento del Papa e della diplomazia austro-ungarica.

Nel 1920 nasce il nuovo Stato del Grande Libano al quale contribuisce partecipando alle trattative con le autorità dell’Impero ottomano. Muore nel 1931 a Bkerké.

È considerato l’uomo del dialogo, l’uomo che visse all’insegna della povertà evangelica, traendo beneficio dall’ affetto e dalla stima di tutti, tanto da essere chiamato “Padre del Grande Libano”.


Il Patriarca maronita libanese Elias Hoyek è l’artefice del miracolo che porterà alla sua beatificazione nel 1965, con la guarigione dell’ufficiale dell’esercito Nayef Abou Assi, musulmano di etnia drusa, malato di “spondilolisi bilaterale” cronica. Un giorno l’ufficiale si svegliò completamente guarito.

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