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Follonica: visita tra storia e natura per La Cinghialessa

  • 4 feb
  • Tempo di lettura: 2 min

Letizia Leonardi (Assadakah News) - Il Palazzo Granducale ha nuovamente aperto le porte agli amici del Club La Cinghialessa per una visita tra storia e natura con i Carabinieri della Biodiversità di Follonica. Un luogo che unisce memoria storica e tutela ambientale e che ha fatto da cornice, sabato 31 gennaio, per una giornata partecipata e ricca di contenuti. Circa sessanta persone hanno infatti varcato le sale del Palazzo Granducale di Follonica, un tempo residenza estiva del granduca Leopoldo II di Lorena e oggi sede operativa del Distretto Carabinieri della Biodiversità.

Tra i presenti, i soci del club “La Cinghialessa” di Gavorrano e una rappresentanza dell’Unuci (sezione di Grosseto), accolti dal colonnello Giovanni Quilghini, comandante del presidio. Con lui anche i presidenti delle due realtà associative, Franco Balloni per “La Cinghialessa” e Giancarlo Indiati per l’Unuci Grosseto, oltre al funzionario della Prefettura di Grosseto Pietro Scarpino e al presidente regionale Unuci di Firenze Nicola De Nicola.

Il cuore dell’incontro è stato il racconto, svolto dallo stesso Quilghini, dell’evoluzione della gestione del patrimonio forestale italiano: dalle foreste demaniali alle riserve naturali, fino al passaggio più recente che ha portato molte competenze sotto la responsabilità dei Carabinieri Biodiversità, dopo la riorganizzazione che ha coinvolto l’ex Corpo Forestale.

Un quadro che, nel caso di Follonica, significa controllo e presidio su alcune tra le aree più pregiate della Toscana. Dai tomboli delle pinete follonichesi alla Riserva dei Tre Cancelli, dal Parco di Montioni al Tombolo della Feniglia, passando per la Riserva naturale del Belagaio. Un elenco che culmina in un luogo simbolico e rarissimo che è l’isola di Montecristo.

Ed è proprio a Montecristo che, secondo quanto riferito durante la visita, sarebbe stata individuata una nuova specie vegetale sulle pendici rocciose. Si tratta di una pianta considerata unica, al punto da essere battezzata dagli studiosi Leontodon montecristensis.

La visita si è poi spostata sul piano più artistico e architettonico: prima il giardino botanico, descritto come un patrimonio di pregio, e poi gli interni del palazzo, dove affreschi e stucchi testimoniano il valore storico dell’edificio.

A chiudere la giornata, un momento conviviale con il pranzo al ristorante La Mangiatoia con la consueta declamazione poetica del presidente de La Cinghialessa Franco Balloni alla quale ha fatto eco quella, altrettanto simpatica, del presidente Unuci di Grosseto Giancarlo Indiati. Anche in questa occasione si è svolta la consegna di omaggi artistici realizzati dalla socia Gabriella Ballanti e il taglio della torta per celebrare il quinto anniversario del club “La Cinghialessa”.

Un modo, semplice ma efficace, per trasformare una visita istituzionale in una giornata piena, fatta di cultura, territorio e socialità.

 
 
 

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