Gela: apre il Museo dei relitti greci
- 6 giorni fa
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Letizia Leonardi (Assadakah News) - A Gela si apre una nuova pagina per l’archeologia siciliana. Nell’area demaniale di Bosco Littorio è stato inaugurato, dopo 25 anni di attesa, il Museo dei relitti greci, uno spazio espositivo dedicato a uno dei ritrovamenti più importanti emersi dai fondali dell’Isola: una nave mercantile scoperta nel 1998 davanti alla costa di contrada Bulala, a circa 800 metri dalla riva, affondata oltre 2.500 anni fa.
La struttura, finanziata con oltre 5 milioni di euro attraverso il Por Sicilia 2000-2006 dall’assessorato regionale dei Beni culturali e dell’identità siciliana, si estende su 4 mila metri quadrati. Ospita depositi archeologici, sale multimediali, ambienti per la didattica e spazi per convegni. L’assessore regionale Francesco Paolo Scarpinato ha parlato di un traguardo “epocale”, sottolineando come il museo rappresenti un investimento strategico per la valorizzazione dell’identità mediterranea della Sicilia e per il rilancio culturale e turistico di Gela.
Il progetto architettonico e la direzione dei lavori sono stati curati dall’architetto Ettore Di Mauro, con Emanuele Turco nel ruolo di responsabile unico del procedimento (oggi direttore del Parco archeologico di Gela). L’allestimento porta la firma dell’architetto Filippo Ciancimino, mentre il coordinamento generale è stato seguito dalla soprintendente di Caltanissetta, Daniela Vullo.
Non è stato un percorso semplice. Durante i cinque anni di preparazione della sede museale si sono verificati furti di cavi elettrici e altri atti vandalici che hanno danneggiato gli impianti. Per ripristinarli è stato necessario un ulteriore stanziamento straordinario di 480 mila euro da parte dell’Assemblea regionale siciliana.
Particolarmente delicato è stato il restauro del relitto, eseguito a Portsmouth, nel Regno Unito, presso i laboratori dei Mary Rose Archaeological Services, specializzati nel trattamento del legno “bagnato”, cioè rimasto per secoli in ambiente marino. Un intervento tecnico complesso che ha consentito di conservare le strutture lignee dell’imbarcazione e di riportarle in Sicilia insieme al carico recuperato.
Gli interventi hanno riguardato opere edilizie e impiantistiche, scavi archeologici preventivi, arredi, illuminazione e l’allestimento museale vero e proprio. Il museo è aperto tutti i giorni dalle 9 alle 13.30 e dalle 15 alle 18, con chiusura il lunedì. Il biglietto costa 6 euro; nella prima settimana l’ingresso è gratuito.
Per Gela non è soltanto un nuovo spazio espositivo, ma un tassello concreto per riportare al centro una storia che parte dal mare e parla di commerci, rotte e civiltà che hanno costruito il Mediterraneo molto prima di noi.
(Foto di Archeologia online)




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