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Il "Giardino del Genocidio degli Armeni"

  • 25 apr
  • Tempo di lettura: 2 min

Paola Angelini Assadakah, Roma


Piazza Lorenzini ospita il "Giardino del Genocidio degli Armeni", inaugurato il 28 maggio 2010, per commemorare le vittime del Genocidio armeno.

Il Giardino è stato scelto come luogo per ricordare il 24 aprile 1915 e onorare nella Capitale le vittime del Genocidio, nella Giornata della Memoria del Popolo Armeno.

Assadakah sin dalla sua fondazione ha lottato in tutti modi per denunciare questo Genocidio e per il riconoscimento da parte degli Stati Europei di questo orribile crimine. Ogni anno, in occasione dell'anniversario, il 24 aprile, si organizzano cerimonie di celebrazioni nel Giardino, alla presenza di autorità cittadine, nazionali e dell'Ambasciata della Repubblica d'Armenia in Italia.

Molte le autorità presenti alla Cerimonia particolarmente sentita, tra le quali l’Arcivescovo Khajag Barsamian, legato patriarcale dell'Europa occidentale e rappresentante della Chiesa apostolica armena presso la Santa Sede, la Reverenda Madre Arousiag Sajonian, Superiora Generale delle Suore armene dell’Immacolata Concezione, Monsignor Khatchig Kouyoumjian, Rettore del Pontificio Collegio Armeno Levoniano (San Nicola da Tolentino), S.E. Boris Sahakyan Ambasciatore della Repubblica d'Armenia presso la Santa Sede, S.E. Vladimir Karapetyan, Ambasciatore della Repubblica d'Armenia in Italia, Talal khrais, giornalista e fondatore dell’Associazione Internazionale di Amicizia Italo-Araba Assadakh, l’Avvocato Philip Daoud, della commissione giuridica Assadakah, Federico Rocca Consigliere di Roma Capitale.

Marine Galstyan, attrice e regista italo-armena che ha letto un estratto dalle memorie di Coren Mirachian, sopravvissuto al genocidio del 1915 e padre di Laura Mirachian, ex ambasciatrice di Italia in Siria (recentemente scomparsa).


S.E. Vladimir Karapetyan, Ambasciatore della Repubblica d'Armenia in Italia ha sottolineato l'importanza degli sforzi internazionali per prevenire i genocidi, evidenziando la necessità di preservare la memoria e il ruolo della prevenzione.

Il Consiglio per la Comunità Armena di Roma lavora per mantenere viva la memoria del Metz Yegher (il grande male), contrastare l'indifferenza e promuovere la cultura armena, mantenendo un forte legame con la città di Roma. 

Il Genocidio del 1915 iniziò a Costantinopoli nella notte tra il 23 e il 24 aprile, nelle case degli intellettuali, degli studiosi, dei poeti. In un solo mese, più di mille armeni furono deportati verso l’interno dell’Anatolia e massacrati lungo la strada. Arresti e deportazioni furono compiuti in massima parte dai Giovani Turchi. Nelle marce della morte, che coinvolsero 1.200.000 persone, centinaia di migliaia morirono per fame, malattia o sfinimento.

In tutta Italia e nel mondo sono state organizzate iniziative, convegni, incontri, preghiere, per ricordare, “il milione e mezzo di armeni.


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