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Immigrazione: Oim, oltre 120 lavoratori assunti in Italia da Tunisia e Marocco

1 ora fa
Tempo di lettura: 2 min

Assadakah News

Sono 121 i lavoratori tunisini e marocchini arrivati in Italia attraverso il programma di mobilità lavorativa Thamm Plus, promosso dall'Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim) con il cofinanziamento dell'Unione europea (Ue) e del ministero dell'Interno italiano. L'iniziativa punta a rispondere alla carenza di personale qualificato nelle imprese italiane attraverso canali regolari di ingresso, formazione professionale e collaborazione con i Paesi di origine. L'ultimo gruppo, riferisce l'Oim, composto da 35 tecnici marocchini specializzati in meccatronica, è arrivato la scorsa settimana negli aeroporti di Milano e Venezia. Sale così a 47 il numero dei lavoratori marocchini inseriti nel mercato italiano attraverso il programma, impiegati in 14 aziende di Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna. Altri 74 lavoratori tunisini sono stati assunti da 11 imprese italiane del settore delle costruzioni. L'approccio punta inoltre a rafforzare il riconoscimento delle competenze, la trasparenza delle procedure di reclutamento e la collaborazione tra autorità pubbliche, enti di formazione e imprese. Per l'Oim, la mobilità lavorativa può così superare la dimensione della risposta immediata alle vacanze occupazionali, diventando uno strumento di sviluppo delle competenze e di cooperazione economica tra le due sponde del Mediterraneo. Ulteriori arrivi sono previsti nei prossimi mesi. Il progetto Thamm Plus, acronimo in inglese di "Verso un approccio globale alla governance della migrazione per lavoro e alla mobilità lavorativa in Italia e Nord Africa", è attivo dal 2024 al 2027 e mira a favorire percorsi di migrazione professionale regolare tra Italia, Tunisia e Marocco.

Gli obiettivi prevedono opportunità occupazionali per 2.000 lavoratori tunisini nel settore edile e 500 lavoratori marocchini nella meccatronica. "Questi arrivi dimostrano cosa è possibile ottenere quando la mobilità lavorativa è pianificata, basata sulle competenze e costruita attraverso una cooperazione effettiva tra Paesi di origine e di destinazione", ha dichiarato Salvatore Sortino, direttore dell'Ufficio di coordinamento dell'Oim per il Mediterraneo. Secondo Sortino, i lavoratori rispondono a "esigenze concrete delle imprese italiane, acquisendo al contempo opportunità per utilizzare e sviluppare le proprie competenze". Il programma Thamm Plus coinvolge, in Italia, il ministero del Lavoro e delle Politiche sociali; in Tunisia, il ministero dell'Occupazione e della Formazione professionale, l'Agenzia nazionale per l'impiego e il lavoro autonomo (Aneti) e l'Agenzia tunisina per la formazione professionale (Atfp); in Marocco, le istituzioni nazionali competenti per l'impiego e la formazione professionale. L'iniziativa si inserisce in un contesto di crescente fabbisogno occupazionale. Secondo le previsioni del sistema informativo Excelsior di Unioncamere, tra il 2025 e il 2029 le imprese italiane avranno bisogno di 3,3-3,7 milioni di lavoratori, con circa 617 mila posizioni destinate a essere coperte da personale straniero. I settori prioritari sono stati individuati congiuntamente con Tunisia e Marocco attraverso tavoli di confronto nell'ambito dei partenariati per i talenti dell'Unione europea. Il programma integra formazione professionale, preparazione linguistica e civica nei Paesi di origine, selezione dei candidati e accompagnamento nell'inserimento lavorativo in Italia. Una volta individuata l'impresa presso cui lavorare, i candidati possono entrare in Italia attraverso l'articolo 23 del Testo unico sull'immigrazione, che consente l'accesso al lavoro al di fuori delle quote annuali previste per gli ingressi per lavoro subordinato ai cittadini stranieri che abbiano completato specifici programmi di formazione professionale e civico-linguistica riconosciuti.

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