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Italia-Algeria: 15 imprese in missione a fine settembre per la meccanizzazione agricola

1 ora fa
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Assadakah News

Algeria

Una delegazione di 15 aziende italiane sarà ad Algeri il 28 e 29 settembre per presentare tecnologie agricole e sviluppare collaborazioni con operatori locali. La missione, organizzata dall'Agenzia Ice insieme a FederUnacoma, la federazione italiana dei costruttori di macchine agricole, punta a favorire l'incontro tra l'offerta italiana e la domanda algerina di attrezzature, sistemi di irrigazione e soluzioni per modernizzare le produzioni. L'iniziativa dà seguito al Business Forum Italia-Algeria del luglio 2025.

Il programma del 28 settembre prevede un seminario introduttivo con interventi istituzionali, seguito da incontri d'affari tra le imprese dei due Paesi, dalla seconda parte della mattinata fino alle 18. I lavori si svolgeranno in francese con traduzione simultanea in italiano; per gli incontri aziendali sarà possibile utilizzare anche l'inglese, con assistenza di interpreti. La missione segue altre iniziative di promozione delle tecnologie italiane in Algeria. Al salone Sipsa Filaha, tenuto ad Algeri nel maggio 2026, l'Italia ha partecipato con 32 espositori, risultando la seconda delegazione straniera più numerosa. Dodici imprese erano presenti nel Padiglione Italia organizzato dall'Ice insieme a FederUnacoma. La cooperazione agricola tra Roma e Algeri si sviluppa anche nel quadro del Piano Mattei per l'Africa, che individua nell'agricoltura e nella sicurezza alimentare uno dei suoi pilastri. L'Algeria figura tra i primi nove Paesi coinvolti nel programma italiano, che affianca agli investimenti produttivi la formazione e il trasferimento di competenze e tecnologie. Tra le iniziative concrete rientra il progetto del gruppo Bf a Timimoun, nel Sahara algerino. Nel luglio 2024 la società ha siglato un accordo da 420 milioni di dollari per sviluppare, insieme al Fondo nazionale di investimento algerino, produzioni di grano duro, lenticchie e ceci su una superficie complessiva prevista di 36 mila ettari. L'iniziativa prevede oltre 6.700 posti di lavoro diretti e indiretti e comprende l'impiego di sistemi di irrigazione a perno centrale, detti pivot, di provenienza italiana, alimentati da acque sotterranee. Il progetto comprende strutture per la lavorazione dei prodotti e dodici silos con una capacità complessiva di 62 mila tonnellate. L'obiettivo è sviluppare una filiera che colleghi la produzione nei campi alla trasformazione e allo stoccaggio, ambiti nei quali si concentrerà anche il confronto tra le imprese durante la missione di settembre Secondo il quadro di mercato illustrato dall'Agenzia Ice, l'agricoltura contribuisce per circa il 15% al prodotto interno lordo algerino e dispone di oltre 8,6 milioni di ettari di superficie agricola utile. Il settore occupa un posto centrale nella strategia nazionale per la sovranità alimentare, che punta a rafforzare la produzione interna e a ridurre la dipendenza dalle importazioni. L'Ice stima inoltre che circa il 70% delle attività agricole si basi ancora su metodi tradizionali. La necessità di ammodernare le lavorazioni si accompagna alle difficoltà legate al cambiamento climatico e alla disponibilità d'acqua. Meccanizzazione e digitalizzazione sono quindi indicate come strumenti per migliorare la produttività, rendere più efficiente l'irrigazione e aumentare le rese delle colture strategiche, a partire dai cereali - La seconda giornata sarà dedicata alle visite ad aziende agricole nell'area di Algeri. Gli imprenditori potranno conoscere direttamente le condizioni operative, le tecniche utilizzate e le esigenze dei produttori locali, approfondendo le possibilità di impiego delle tecnologie presentate durante gli incontri. Cinque gli ambiti interessati dalla missione: macchine e attrezzature per l'agricoltura e l'allevamento, digitalizzazione delle attività agricole, irrigazione intelligente, vivaismo ortofrutticolo e stoccaggio. L'offerta comprende quindi sia gli strumenti per le lavorazioni nei campi sia le soluzioni per gestire l'acqua, monitorare le coltivazioni e conservare i prodotti dopo la raccolta.

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