L'Arabia Saudita rimarrà un paladino della pace che preserva la dignità umana.
- 25 feb
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Beirut - Assadakah news

L'Ambasciatore del Custode delle Due Sacre Moschee presso la Repubblica Libanese, Dr. Walid bin Abdullah Bukhari, ha tenuto un ricevimento per commemorare il 300° anniversario della fondazione del Regno dell'Arabia Saudita, celebrando il "Giorno della Fondazione".
Al ricevimento hanno partecipato il Vice Primo Ministro Dr. Tarek Mitri, in rappresentanza del Presidente Joseph Aoun; il Primo Ministro Giudice Nawaf Salam; il Parlamentare Ali Hassan Khalil, in rappresentanza del Presidente del Parlamento Nabih Berri; numerosi ministri e membri del Parlamento; gli ex Primi Ministri Najib Mikati, Tammam Salam e Fouad Siniora; il Gran Mufti Sheikh Abdul Latif Derian; il Metropolita Elias Audi di Beirut per la Chiesa Greco-Ortodossa; i responsabili delle agenzie di sicurezza; un gruppo di sceicchi, personaggi politici, personalità dei media e sociali.

In occasione di questo evento, l'Ambasciatore Bukhari ha pronunciato queste parole: “È per me un piacere, in questo giorno propizio, darvi il benvenuto per celebrare l'anniversario della fondazione con orgoglio, dignità e grandiosità. Questo anniversario incarna i più alti ideali di eroismo e resilienza, attraverso i quali, i figli della nazione ricordano la gloria del loro passato, ne traggono ispirazione per la forza del loro presente e immaginano la luce del loro futuro”.
Ha aggiunto: “Siamo di fronte a una memoria storica che ha gettato le fondamenta di uno Stato costruito sull'unità, la stabilità e il consolidamento dell'identità, fin da quando l'Imam Muhammad bin Saud – che Dio abbia misericordia di lui – pose la prima pietra angolare dello Stato saudita tre secoli fa. Il viaggio è continuato, generazione dopo generazione, fino a quando il Regno è diventato oggi un modello di stato saldamente consolidato con una presenza regionale e internazionale”.
Ha proseguito: “Il Giorno della Fondazione non è semplicemente un'occasione nazionale saudita, ma una pietra miliare in cui ricordiamo i valori ispiratori incarnati nel cammino dello Stato saudita: l'unità tra la leadership e il popolo, l'orgoglio per il patrimonio storico, culturale e la capacità di rinnovarsi, stare al passo con i tempi senza compromettere i principi fondamentali”.
Questo è un messaggio di fondamentale importanza, che afferma che il vero progresso inizia con solide fondamenta e che l'ambizione si raggiunge solo attraverso la volontà, l'azione e la fede nella nazione. “Dalla sua fondazione a oggi, lo Stato saudita si è distinto per caratteristiche chiare che ne hanno plasmato lo sviluppo e la reputazione, tra cui spiccano l'unità nazionale, la chiarezza di visione e la capacità di gestire con sicurezza le grandi trasformazioni”.
Inoltre, l'anniversario della fondazione dello Stato rafforza nella coscienza araba l'idea che la stabilità non sia una questione di fortuna, ma piuttosto il frutto di un progetto di costruzione statale di lunga data, basato su una visione chiara, istituzioni solide e il sostegno popolare alla leadership.
Questa equazione, in cui il Regno dell'Arabia Saudita è riuscito fin dalle sue origini, è la stessa che spiega la sua capacità odierna di guidare con sicurezza e costanza importanti trasformazioni economiche, di sviluppo, preservando al contempo la sua identità costante e autentica.
Ha concluso: “Oggi, siamo leali e fedeli ai nostri leader fondatori, rinnovando il nostro impegno affinché la nostra bandiera continui a sventolare alta nel cielo... Aspiriamo con orgoglio alle vette... Non accettiamo niente di meno che la vetta... Seguiamo i leader nel nostro viaggio... Mio signore, il Custode delle Due Sacre Moschee, Re Salman bin Abdulaziz Al Saud – che Dio lo protegga – e Sua Altezza Reale il Principe Ereditario, Sua Altezza Reale il Principe Mohammed bin Salman bin Abdulaziz Al Saud, Principe Ereditario e Primo Ministro, affermando che l'Arabia Saudita rimarrà un pilastro di sostegno per la sua nazione araba, un campione di pace e un sostenitore di tutto ciò che preserva la dignità umana”.




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