L’INFANZIA NEL MIRINO: LA RISPOSTA DIPLOMATICA
- 5 giorni fa
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Maddalena Celano (Assadakah News)
ROMA – Il prossimo 14 maggio 2026, la Scuola Araba Libica di Roma diverrà il centro nevralgico di una denuncia internazionale senza precedenti. Sotto l’egida della Missione Diplomatica della Lega degli Stati Arabi, il simposio “L’infanzia nel mirino in tempo di guerra” si propone di smantellare la narrazione dei "danni collaterali", rivelando una realtà ben più atroce: l’uso sistematico della violenza contro i minori come strumento di pressione politica e militare.
I numeri dell'atrocità: l’Inchiesta 2025-2026
Il dibattito non si limiterà alla retorica, ma presenterà i dati crudi estratti dalle più recenti inchieste internazionali. Secondo il report “The War on Children” pubblicato da Save the Children a fine 2025, il numero di bambini che vivono in zone di conflitto ha raggiunto la cifra record di 473 milioni. Tuttavia, il dato più allarmante riguarda le "Gravi Violazioni" (Six Grave Violations) verificate dal Meccanismo di Monitoraggio dell'ONU: nel corso dell'ultimo anno, gli attacchi diretti a scuole e ospedali sono aumentati del 21% a livello globale.
Amnesty International, nella sua recente memoria tecnica sulla Striscia di Gaza, ha documentato l'uso di munizioni a guida di precisione in contesti civili dove la densità demografica rende l’evento letale per i minori una certezza statistica, non un incidente. Questa pratica configura quello che i giuristi definiscono "scolasticidio": la distruzione deliberata del sistema educativo per impedire la riproduzione culturale e sociale di un popolo.
Il fronte diplomatico: l’Asse Qatar-Lega Araba
L’evento segna un punto di svolta grazie all’adesione dello Stato del Qatar, attore fondamentale nella mediazione umanitaria globale. Sarà presente S.E. Khalid Yousuf Al Sada, Ambasciatore Straordinario e Plenipotenziario dello Stato del Qatar presso la Repubblica Italiana. La partecipazione di Al Sada è cruciale: il Qatar gestisce, tramite il fondo Education Above All, programmi che hanno garantito l'accesso all'istruzione a oltre 10 milioni di bambini in aree di crisi.
La sua presenza, accanto a S.E. Enas Sayed Mohamed Aly Mekkawy (Lega Araba), l'attuale Ambasciatore della Repubblica Algerina Democratica e Popolare in Italia, Sua Eccellenza Mohamed Khelifi (talvolta riportato come Mohammed Khalifi), S.E. Asmahan Al Toqi (Yemen), S.E. Monica Robelo Raffone (Nicaragua) e alla Ministra Consigliera Inalvis Bonachea González (Cuba), delinea un blocco diplomatico del "Sud Globale" che esige il rispetto dei protocolli di Ginevra, troppo spesso ignorati dalle potenze occidentali.
Focus geopolitico: dalla Palestina allo Yemen
L’analisi si articolerà su due direttrici principali:
Palestina: L'approfondimento riguarderà la "sindrome da trauma continuo". A differenza del PTSD post-bellico, i bambini palestinesi vivono in un ambiente dove il trauma non finisce mai, alterando in modo permanente lo sviluppo neurobiologico delle nuove generazioni.
Yemen: Il focus sarà sulla crisi alimentare indotta. Con oltre **2,2 milioni di bambini** colpiti da malnutrizione acuta, lo Yemen rimane il banco di prova del fallimento della coscienza internazionale. L'intervento diplomatico punta a sbloccare i corridoi umanitari e a cessare l'uso della fame come arma d'assedio.
Resistenza civile e coordinamento istituzionale
In questo contesto, la Scuola Araba Libica, diretta dalla Dott.ssa Najat Aqhiela, non è solo una sede, ma un simbolo di resilienza. L’istruzione viene rivendicata come atto di resistenza contro la barbarie bellica. L'iniziativa gode inoltre del supporto strategico della Welcome Association Italy (W.A.I.), sotto la guida di Carlo Palumbo, confermando la necessità di una sinergia tra terzo settore e diplomazia.
Rapporti istituzionali:
Data l'alta caratura delle delegazioni presenti e la delicatezza dei temi trattati, la gestione dei rapporti istituzionali e il coordinamento logistico sono affidati alla Signora Eva Carata. Le autorità, la stampa e i rappresentanti delle organizzazioni internazionali sono invitati a fare riferimento esclusivamente al seguente contatto per accreditamenti e note tecniche:
Contatto per i rapporti istituzionali: Eva Carata
Telefono: +39 348 7142353
Dettagli dell'Evento:
Data: 14 Maggio 2026, ore 16:30
Luogo: Scuola Araba Libica, Via Massaua 6, Roma.
Esortiamo la società civile e le istituzioni a partecipare a questo simposio. Ignorare la scientificità della sofferenza infantile in guerra non è solo un errore di analisi, è un crimine contro l'umanità stessa.



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