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Libano Arcivescovi di Tiro: "proteggere città vecchia da pericolosa escalation"

  • 18 ore fa
  • Tempo di lettura: 1 min

Assadakah News

 


I tre Arcivescovi di Tiro, Georges Iskandar (cattolico melchita greco), Elias Kfoury (ortodosso greco) e Charbel Abdallah (maronita), hanno rivolto un appello alle autorità libanesi di fronte alla "pericolosa escalation", chiedendo la protezione della città vecchia di Tiro dalla distruzione. I prelati esortano il Presidente del Libano, Joseph Aoun, il Capo del Parlamento Nabih Berri, il Primo ministro Nawaf Salam, il Ministro della Difesa Michel Menassa e il Comandante dell'Esercito libanese, generale Rodolphe Haykal, ad agire con urgenza per proteggere la città vecchia di Tiro dalla distruzione, dopo che si sono verificati intensi raid israeliani sulla città di Tiro, senza risparmiare - per la prima volta - anche i quartieri a maggioranza cristiana.


I prelati sottolineano che questo quartiere "non è semplicemente una zona residenziale, ma il cuore storico e umano" della città, dimora di "migliaia di civili e di un patrimonio culturale e religioso che risale a diversi secoli fa". Qualsiasi attacco, avvertono, costituirebbe una "catastrofe umana e nazionale con conseguenze irreversibili". I religiosi chiedono inoltre una mobilitazione politica, diplomatica e delle forze di sicurezza per proteggere i civili e preservare le condizioni di vita nella città, esortando al contempo la comunità internazionale ad assumersi le proprie responsabilità per garantire la protezione delle popolazioni civili in conformità con il diritto internazionale umanitario. I tre Arcivescovi concludono affermando che gli abitanti di Tiro "meritano vita e sicurezza, non paura e distruzione", e chiedono un'azione immediata prima che sia troppo tardi.

 

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