LPN-Libano: l'attrice Ludovica Nasti in missione con Unicef
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Assadakah News

L'attrice e testimonial dell'Unicef Italia, Ludovica Nasti si recherà in missione sul campo in Libano, accompagnata da una delegazione dell'Unicef composta dal presidente Nicola Graziano, dal direttore generale Paolo Rozera, da Emilia Narciso del Consiglio direttivo e da Patrizia Paternò, responsabile comunicazione. Ludovica Nasti e la delegazione visiteranno le comunità colpite dal conflitto e alcuni progetti dell'Unicef sull'istruzione, la salute, la riabilitazione fisica e il supporto psico-sociale, la protezione, incontrando bambini e bambine, famiglie e operatori. Ludovica Nasti è da tempo vicina all'Unicef Italia e ha partecipato a diverse attività e iniziative a favore dei programmi dell'organizzazione per i bambini più vulnerabili. Nel 2026 ha partecipato alla realizzazione del cortometraggio Unicef 'Pro-Memoria', presentato al Giffoni Film Festival 2026 sul tema del diritto al gioco.
Nasti, vincitrice nel 2026 del Premio David Rivelazioni - Italian Rising Star, nasce a Pozzuoli (Napoli). Il suo primo incontro con la macchina da presa avviene all'età di undici anni quando interpreta Lila nella prima stagione della serie L'Amica geniale, tratta dai romanzi di Elena Ferrante, con la regia di Saverio Costanzo. La recente escalation del conflitto in Medioriente sta avendo gravi conseguenze per i bambini e le bambine del Libano. Il debutto sul grande schermo di Nasti arriva nel 2020 con il ruolo di Maria, co-protagonista del film Rosa Pietra Stella di Marcello Sannino. Nel 2021 torna al cinema come protagonista di Mondocane di Alessandro Celli. Nel 2023 interpreta Jasmine nel film originale Prime Video Grosso guaio all'Esquilino - La Leggenda del Kung Fu, diretto da YOUNUTS!, ed è Marianna in Holy Shoes di Luigi Di Capua. Parallelamente sviluppa una ricca carriera televisiva, recita accanto a Serena Rossi nella fortunata serie di Rai1 Mina Settembre. Tra il 2025 e il 2026 è protagonista delle serie tv Noi della sanità e La preside. Oltre un milione di bambini, sottolinea l'Unicef, stanno soffrendo a causa della ripetuta esposizione alla violenza, alla perdita dei propri cari e allo sfollamento e hanno bisogno di assistenza umanitaria. Oltre 300.000 bambini sono sfollati e almeno 100.000 potrebbero ritrovarsi senza scuola all'inizio del prossimo anno scolastico. L'Unicef lavora in Libano dal 1984, con programmi sia di sviluppo che d'emergenza.




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