top of page

Marocco: prima potenza industriale africana

  • 10 giu
  • Tempo di lettura: 2 min

Amal El Harrar

Il Marocco si afferma come la nuova principale potenza industriale del continente africano, superando per la prima volta il Sudafrica nell'Africa Industrialisation Index 2025 pubblicato dalla Banca Africana di Sviluppo (AfDB). Secondo il rapporto, rilanciato dal sito Yabiladi, il Regno consolida la propria posizione grazie alla crescita dell'industria orientata all'esportazione, all'integrazione delle infrastrutture logistiche e alla progressiva diversificazione del proprio apparato produttivo.

L'AfDB sottolinea che il Marocco rientra oggi tra le poche economie africane capaci di combinare efficacemente politica industriale, logistica portuale, integrazione commerciale e attrattività per gli investimenti internazionali. Questa convergenza di fattori ha consentito al Paese di affermarsi come uno dei principali hub manifatturieri del continente nei settori dell'automobile, dell'aeronautica, dei fertilizzanti trasformati e in numerose filiere industriali integrate con i mercati europei.

L'industria automobilistica rappresenta il principale motore di questa crescita. Il Marocco mantiene infatti il primato di esportatore automobilistico africano grazie allo sviluppo delle piattaforme industriali di Tangeri e Kenitra. Secondo la banca, il modello marocchino ha ormai superato la semplice logica dell'assemblaggio, sviluppando una catena del valore sempre più integrata che comprende cablaggi, componentistica avanzata, ingegneria industriale e mobilità elettrica.

Un ruolo strategico è svolto dal porto di Tanger Med, considerato uno dei più importanti hub logistici e marittimi dell'Africa. L'infrastruttura consente di collegare rapidamente le aree industriali marocchine ai mercati europei, africani e mediterranei, riducendo i tempi di trasporto e rafforzando l'attrattività del Paese per gli investitori internazionali.

Il rapporto evidenzia inoltre la forte espansione del settore aeronautico marocchino, in particolare nelle piattaforme industriali di Casablanca e Nouaceur, dove si concentrano attività legate ai sistemi aeronautici di precisione, alla manutenzione e all'assemblaggio di componenti. Secondo l'AfDB, questa evoluzione distingue il Marocco da molte economie africane ancora fortemente dipendenti dall'esportazione di materie prime, rafforzando invece il suo inserimento nelle catene globali del valore industriale.

Per quanto riguarda gli altri principali Paesi del continente, il Sudafrica conserva una base manifatturiera storicamente più ampia e diversificata, ma deve oggi confrontarsi con difficoltà logistiche, problemi energetici e una competitività industriale meno dinamica rispetto al passato.

L'Algeria si colloca al sesto posto dell'indice, penalizzata dalla persistente dipendenza dagli idrocarburi e da una limitata integrazione nelle catene globali del valore industriale. L'Egitto, invece, mantiene un modello industriale maggiormente orientato al mercato interno e ai settori ad alta intensità energetica.

Secondo la Banca Africana di Sviluppo, il successo del Marocco è il risultato di una strategia industriale costruita nel corso di diversi decenni, fondata su investimenti pubblici, partenariati internazionali e sviluppo progressivo di ecosistemi industriali integrati. Il rapporto conclude che il Regno appartiene ormai al ristretto gruppo di economie africane capaci di trasformare la propria politica industriale in un autentico vantaggio geoeconomico a livello continentale.


Commenti


bottom of page