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MO-Libano Crosetto: UNIFIL segua nuova missione internazionale

  • 18 ore fa
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Assadakah News

 

"Con l'approssimarsi della scadenza della risoluzione 1701, è necessario pianificare adesso, prima la transizione e successivamente la futura architettura della presenza internazionale, nel segno della continuità in Libano. Non possiamo permetterci che, venir meno dell'attuale dispositivo, generi ulteriori vuoti di sicurezza e favorisca una nuova escalation nel già sofferente sud del Libano". Lo afferma il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, intervenendo a palazzo Madama in occasione delle comunicazioni alle Commissioni riunite Esteri e Difesa della Camera e alla Commissione Esteri e Difesa del Senato. "Per queste ragioni siamo impegnati affinché all'attuale missione UNIFIL possa succedere una nuova iniziativa internazionale, dotata di un mandato più efficace, capace di superare le criticità emerse fin qui dall'attuazione della risoluzione 1701 e di contribuire concretamente alla stabilizzazione dell'area. È un ragionamento che ho avviato con tutti i miei omologhi dei principali Paesi contributori, ma anche direttamente coi vertici delle Nazioni Unite", aggiunge Crosetto.

Per il Ministro è "ammirevole lo sforzo degli uomini e donne dell'Unifil" che continuano a portare avanti la missione assegnata con grandissima professionalità, nonostante i rischi elevati, attraverso i loro comandanti, con i quali siamo costantemente in contatto, e si percepisce il coraggio, il senso di dovere e lo spirito di sacrificio, ma anche la determinazione a contribuire a portare sollievo a una popolazione sempre più martoriata e afflitta”.

Dopo alcuni segnali "incoraggianti" il quadro di sicurezza in Libano "ha registrato un nuovo deterioramento. La crisi sembra aver riportato il Paese a condizioni che richiamano quelle dei primi anni 2000, con la crescente presenza militare israeliana nel sud e il significativo incremento delle operazioni condotte contro Hezbollah, e a opera di Hezbollah contro Israele", ha sottolineato Crosetto. "L'obiettivo perseguito appare quello di eliminare in modo permanente la minaccia rappresentata dalla organizzazione sciita,

ma questo approccio ha costi altissimi", ha aggiunto.

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