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San Marone celebrato a Beirut nel segno dell'unità nazionale e responsabilità dello Stato

  • 10 feb
  • Tempo di lettura: 2 min

Assadakah News


 ANI - Il Presidente Joseph Aoun, accompagnato dalla First Lady Nehmat Aoun, dal Presidente del Parlamento Nabih Berri, dal Primo Ministro Nawaf Salam e da sua moglie Sahar Baassiri, ha preso parte alla Messa presso la Cattedrale Maronita di San Giorgio, nel centro di Beirut, in occasione della festa di San Marone, patrono della comunità maronita.

La liturgia è stata presieduta dal Patriarca Maronita, Cardinale Bechara Boutros Rai, assistito dall'Arcivescovo Maronita di Beirut, Mons. Boulos Abdel Sater, dall'Arcivescovo Khalil Alwan e da numerosi sacerdoti. La celebrazione si è svolta alla presenza di personalità politiche, diplomatiche, militari e religiose, oltre a una numerosa congregazione di fedeli.

Il Presidente Aoun e la First Lady sono stati accolti dal Vescovo Abdel Sater, all'ingresso della cattedrale prima di salutare i dignitari presenti. Il Presidente Aoun ha acceso una candela davanti alle reliquie di San Marone.

La celebrazione ha riunito anche diversi capi delle Chiese cattoliche orientali, tra questi, il Patriarca greco-cattolico Youssef Absi, il Patriarca siro-cattolico Ignazio Youssef III Younan, il Patriarca armeno-cattolico Raphael Bedros XXI Minassian, il Nunzio Apostolico in Libano, l'Arcivescovo Paolo Borgia. Alla funzione hanno partecipato anche ex personalità politiche, ministri, membri del parlamento, ambasciatori e alti funzionari civili e di sicurezza.

I cori di Nostra Signora di Sin el-Fil, Nostra Signora di Hadath e San Giuseppe di Beirut hanno eseguito la musica per la Messa, diretta da Padre Fadi Tawk.

All'inizio della Messa, il Vescovo Abdel Sater ha sottolineato l'attaccamento della Chiesa maronita a Beirut, "città di dialogo e cultura", sottolineando la necessità di preservare l'unità del Libano e di sostenere gli sforzi delle autorità per far rivivere il Paese. Ha chiesto la protezione dei cittadini, la restituzione dei depositi bancari e la ricerca della verità in riferimento all’evento dell'esplosione del porto di Beirut.

Nella omelia, il Patriarca Rai ha ricordato il significato spirituale e storico di San Marone, simbolo di sacrificio, fede e perseveranza di fronte alle avversità. Ha sottolineato la vocazione nazionale dei maroniti, fondata sulla libertà, la giustizia, la solidarietà e la convivenza, invitando i leader a rafforzare la sovranità dello Stato, ad attuare le risoluzioni internazionali, a sostenere l'esercito e a perseguire le riforme e la ricostruzione.

Il Patriarca ha concluso pregando affinché il Libano rimanga "terra di incontro e messaggio di libertà", esortando i leader politici ad agire con saggezza e senso di responsabilità per il bene del Paese e dei suoi cittadini.

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