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Sessanta aziende italiane in missione nella Misurata Free Zone, in Libia

2 ore fa
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Assadakah News

La folta delegazione italiana è stata nella terza città della Libia per cinque giornate di incontri istituzionali e appuntamenti d'affari. L'iniziativa è stata organizzata dalla Camera di Commercio Italo Libica, in collaborazione con l'ambasciata d'Italia a Tripoli e Unioncamere, prosegue il percorso avviato a Roma con il road show dedicato alla zona franca. Ad accompagnare la delegazione sono stati il presidente della Camera di Commercio Italo Libica Nicola Colicchi, il direttore generale Francesco Muraca.

Il programma ha previsto il coinvolgimento di circa 250 aziende di Tripoli, Misurata e Bengasi, oltre a rappresentanti del governo libico, enti e committenti pubblici e rappresentanze diplomatiche e commerciali dei Paesi dell'Africa centrale e subsahariana. Numerosi i settori rappresentati dalle imprese italiane: dalle costruzioni alle infrastrutture, dall'agroalimentare all'energia, fino a telecomunicazioni, logistica, trasporti, meccanica, sanità e farmaceutica. Presenti anche aziende attive nella pesca, nella zootecnia, nella formazione, nei servizi finanziari e assicurativi, nell'arredamento, nel design e nelle energie rinnovabili. Alla missione hanno preso parte anche rappresentanti di istituzioni ed enti pubblici italiani, tra cui l'Istituto zooprofilattico Umbria Marche, Annalisa Tardino, presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale.

Agli incontri sono stati invitati i ministeri libici dell'Economia e del Commercio, dei Trasporti, dell'Industria e dei Minerali, del Petrolio, del Gas, dell'Agricoltura e dell'Ambiente. Tra gli interlocutori invitati: l'Autorità per la Promozione degli Investimenti, l'Autorità Doganale, la Società Libica dei Porti, l'Aeroporto Internazionale di Misurata, la LISCO, la Banca Estera Libica, l'Unione delle Camere di Commercio e il Comune di Misurata. Anche il coinvolgimento delle ambasciate di Niger, Ciad e Sudan. Nel corso della missione la firma di protocolli di collaborazione e memorandum d'intesa, con l'obiettivo di favorire nuove partnership tra imprese italiane, libiche e consolidare i rapporti economici tra le due sponde del Mediterraneo.

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