Talal Khrais: un reporter in prima linea

Paola Angelini
Talal Khrais, corrispondente di origine libanese, ha lavorato in 38 Paesi, condividendo intere giornate con i colleghi di 84 diverse nazionalità, per offrire notizie e non chiudere gli occhi davanti ai conflitti che hanno cambiato gli equilibri dell’area Medio Orientale.
Stimato per la sua spiccata capacità professionale e l’autentica passione per il giornalismo, riservato ma anche curioso, ha svolto e continua a svolgere il suo lavoro orientando l’attenzione sulla verità.
La sua professione è un modo di vedere il mondo con responsabilità: la guerra si deve raccontare, bisogna essere capaci di dare un volto alla sofferenza, visto che le conseguenze delle ostilità hanno ripercussioni globali.
Talal Khrais, con le sue ricerche che scandagliano innumerevoli argomenti, ha saputo diventare riferimento qualificato e sempre qualificante per chiunque voglia comprendere l’essere umano dietro la notizia.
Nel 1994 a Roma fu costituita, su sua ispirazione e su suo impulso, la prima storica Assadakah, riconosciuta e apprezzata in tutta l’area Medio Orientale.
Oggi, l’Associazione Internazionale di Amicizia Italo-araba Assadakah è una voce che si distingue tra quelle che correntemente raccontano le vicende Medio Orientali, è un richiamo che spinge al confronto, mantenendo un altissimo livello di informazione e curando un’efficiente gestione di rapporti culturali e politici.
Talal Khrais ha vissuto le sue avventurose esperienze da corrispondente in tantissimi Paesi, tra cui Beirut, l’Italia, il Medio Oriente, l’Armenia, il Mediterraneo, attraverso trasformazioni politiche, guerre, perdite di conoscenti, colleghi e amici, attraverso i molti incontri che hanno lasciato in lui un’impronta profonda.
Il suo legame con l’Armenia è mutato negli anni, fino a superare i confini del lavoro giornalistico, fino a diventare parte integrante della sua identità professionale, anche grazie al consolidamento delle relazioni umane con le tante persone che ha incontrato. A proposito del suo rapporto con l’Armenia, durante un’intervista egli ha dichiarato: “Non sono armeno per origine etnica, ma lo sono per scelta”. Nel 2023, ha ricevuto la Medaglia di Gratitudine dal Presidente della Repubblica d’Armenia.
Talal Khrais non smette mai di essere un reporter, il suo desiderio è ancora quello di viaggiare, parlare con le persone, ascoltare e vedere. Gli rimane addosso la convinzione che questo è l’unico modo di testimoniare la storia, anche se raccontare il Medio Oriente non è mai semplice, anche se raccontare il Medio Oriente vuol dire non concedersi pause e non avere certezze.




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