Yasmin Seif Abu Al-Naga scomparsa a causa di infarto cardiaco
- 4 giorni fa
- Tempo di lettura: 2 min
Assadakah News

Yasmin Seif Abu Al-Naga è l'unica figlia della celebre attrice egiziana Naglaa Fathi, nata dalla sua relazione con il secondo marito, l'ingegnere e architetto Seif Allah Abu Al-Naga. Purtroppo, Yasmin è venuta a mancare improvvisamente all'età di 45 anni a causa di un grave attacco cardiaco. La notizia è stata confermata dal padre tramite i social network, suscitando un profondo cordoglio nel mondo del cinema arabo.
Era figlia unica dell'attrice.
Il padre, Seif Abu Al-Naga, era noto anche per aver recitato, da giovane, nel famoso film egiziano del 1972 "Empire M" prima di abbandonare la recitazione.
Yasmin soffriva fin dalla nascita di una patologia cardiaca congenita, che ha, purtroppo, portato al tragico e improvviso malore. Ha sempre scelto di vivere lontana dai riflettori e dal mondo dello spettacolo. Era sposata con il regista Mohamed Khedr, con il quale ha avuto una figlia di nome Zein, l'unica nipote di Naglaa Fathi.
Naglaa Fathi, mamma di Yasmin, è la famosa attrice e produttrice cinematografica egiziana, una delle icone del cinema egiziano degli anni '70 e '80.
Ha recitato in decine di film di successo, tra cui il celebre Alessandria, perché? (1979) di Youssef Chahine.
Naglaa Fathi è nata a Heliopolis il 21 dicembre 1951, in Egitto, da una famiglia egiziana, il padre originario del Fayyum, la madre di Heliopolis.
Il suo primo matrimonio fu segreto, celebrato in adolescenza, e durò poco. La sua famiglia non ne era a conoscenza. Da questo matrimonio segreto, terminato con un divorzio, non ebbe figli.
Si risposò e dal suo secondo marito ebbe la sua unica figlia, Yasmin. Anche questo matrimonio terminò con un divorzio nel 1977.
Nel 1992 sposò il noto giornalista e presentatore televisivo egiziano Hamdi Qandil. Fathi è una nazionalista araba, sostiene la causa palestinese e tutte le cause. Quando A. Nasser annunciò le sue dimissioni dopo la sconfitta egiziana, nella guerra del 1967, partecipò alle manifestazioni di protesta contro la sua partenza, che lui ritirò pochi giorni dopo.
Ha indossato l'abito tradizionale palestinese rurale
durante alcune interviste ed eventi pubblici come espressione di solidarietà, ha affermato di essere profondamente sconvolta dagli eventi nei Territori Palestinesi, dichiarando in particolare: "La mia felicità è stata distrutta dagli eventi. Non so più come essere felice, davvero. Qualcosa dentro di me si è oscurato."




Commenti