top of page

A Roma le campane suonano per celebrare la Pasqua

  • 5 apr
  • Tempo di lettura: 3 min

Talal Khrais

Paola Angelini

 

 Nella Chiesa di San Marone, la Chiesa nazionale del Libano, si è celebrato il Sabato Santo con grande partecipazione della comunità libanese. San Marone, fondatore della Chiesa maronita, è stato un monaco eremita vissuto in Siria tra il IV e il V secolo, e ha dedicato la sua vita alla preghiera e alla contemplazione.

Il Vicario Patriarcale della Santa Sede, Monsignor Georges Abou Saad, Rettore del Pontificio Istituto Maronita, ha presieduto la Messa del Sabato Santo, assistito da Monsignor Joseph Sfeir. Ecco le parole dette da Monsignor Georges Abo Saad durante la messa:

“La Risurrezione del Signore è il cuore della nostra fede ed è anche la sua ragione. La Pasqua ci ricorda che la luce vince sempre sulle tenebre, che la vita riemerge dopo la morte e che la speranza non delude.

In mezzo alle fatiche quotidiane e in ciò che succede nel mondo, lasciamoci rinnovare da questa speranza e diventiamo segno vivo di gioia e di pace per chi ci è accanto, nelle nostre famiglie e nella nostra comunità e in tutto il mondo. Possiate sentire nel cuore la presenza viva del Signore Risorto che illumina i vostri passi e vi dona forza nelle prove.

Cristo è risorto! È veramente risorto! Buona Pasqua 2026”.

La celebrazione è stata caratterizzata dai riti religiosi e dalle preghiere per il Libano e dall’appello all'unità e alla solidarietà libanese.

Alla cerimonia hanno partecipato l'Ambasciatrice libanese in Italia, Carla Jazzar, il Primo Segretario dell'Ambasciata libanese presso la Santa Sede, Marie Fahim, i Consoli libanesi, e altre importanti personalità italiane e libanesi.

L'Agenzia Nazionale di Stampa ha seguito le attività della Chiesa libanese a Roma e in varie città d'Italia, dove i cristiani libanesi e i membri della comunità libanese hanno celebrato la Messa di Pasqua. Le campane hanno iniziato a suonare di buon mattino in tutta la capitale, in particolare nella chiesa di San Marone, nella Chiesa greco-cattolica melchita di Santa Maria in Cosmedin e nella Chiesa cattolica armena.

Domenica delle Palme, i credenti cristiani hanno partecipato alla celebrazione e alla processione partita dalle Chiesa di San Marone cantando "Osanna al Figlio di Davide". I fedeli hanno commemorato l'ingresso di Gesù a Gerusalemme, dove fu accolto da una folla che agitava rami di palma e di ulivo.

Nei giorni precedenti il rito della domenica, si sono tenute le Messe del Giovedì Santo, del Venerdì Santo e del Sabato Santo, in preparazione alla Domenica di Pasqua.

La mattina di Pasqua in Italia ha un ritmo particolare: il tempo sembra rallentare per lasciare spazio a qualcosa di più essenziale. Le celebrazioni del giorno di Pasqua diventano momenti in cui luoghi, tradizioni e comunità si incontrano, restituendo un senso condiviso di rinascita. La Pasqua è una festa religiosa importante per i cristiani, poiché celebra la risurrezione del Figlio di Dio, evento centrale del credo cristiano, e perché ci ricorda, inoltre, che la luce vince sulle tenebre.

La domenica di Pasqua, in Piazza San Pietro, il Papa celebra la messa con una cerimonia solenne. La piazza si riempie di persone, i fiori riempiono gli spazi, e la benedizione finale Urbi et Orbi coinvolge ogni paese al mondo. Con la benedizione, tutti i peccati temporali dei presenti e di coloro che la ricevono grazie ai mezzi di comunicazione sono assolti.

Il giorno successivo alla Pasqua, “lunedì dell’Angelo”, conosciuto come “Pasquetta”, si celebra l’annunciazione della risurrezione da parte dell’Angelo.

Commenti


bottom of page