Al via a Roma il festival del cinema libanese
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Assadakah News

Direttrice del festival, 'dare spazio al cinema è un atto di resistenza culturale'
Il Festival del Cinema libanese in Italia debutta a Roma dal 25 al 29 maggio, portando per la prima volta nel Paese una rassegna interamente dedicata alla produzione cinematografica libanese contemporanea e d'archivio. L'iniziativa è promossa dall'Istituto culturale italo-libanese e organizzata dall'associazione Cinema senza Frontiere, con il sostegno dell'ambasciata del Libano in Italia e il contributo della Fondazione MedOr.
La prima edizione si apre il 25 maggio, nella sede dell'Associazione Stampa Estera, a Palazzo Grazioli, con una conferenza stampa alla presenza dell'ambasciatrice del Libano in Italia, Carla Jazzar, del Presidente dell'Istituto culturale italo libanese Maurice Salamé e degli organizzatori della rassegna.
Il tema guida è "Libano Plurale", pensato per raccontare attraverso il cinema la complessità sociale, culturale e comunitaria del paese, storicamente crocevia di culture, religioni e identità. "Dare spazio al cinema libanese è per noi un atto di resistenza culturale", afferma la presidente del Festival, Sara Abou Said, secondo cui raccontare il Libano significa anche condividere "un modello unico di equilibrio civile millenario".
Dal 27 al 29 maggio la programmazione aperta al pubblico, si terrà al Cinema Barberini, a Piazza Barberini, con anteprime contemporanee, classici restaurati, documentari, cortometraggi, opere di registi emergenti e un focus sulle registe libanesi e sul patrimonio cinematografico femminile.
La proiezione inaugurale è "A Sad and Beautiful World" di Cyril Aris, con Mounia Akl, Hasan Akil e Julia Kassar, film presentato alle Giornate degli Autori 2025 della Mostra di Venezia, dove ha ottenuto il Premio del Pubblico. L'opera racconta oltre trent'anni di vita condivisa da Nino e Yasmina, attraversando il dilemma di molte famiglie libanesi tra restare e partire, immaginare un futuro nel proprio paese o cercare altrove stabilità e sicurezza. Ospite d'onore sarà Mounia Akl, regista, sceneggiatrice e attrice libanese, già autrice di "Costa Brava, Lebanon", presentato alla Mostra di Venezia del 2021.




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