Al-Zaidi: “Combattere la corruzione in Iraq”
- 17 mag
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Ali Hamza Al-Khafaji (Assadakah Baghdad) - Il Primo Ministro iracheno Ali Al-Zaidi ha dichiarato sabato che il suo governo darà priorità al lancio di un programma economico, di riforme e finanziario globale, impegnandosi a garantire sicurezza e stabilità e a proteggere la sovranità dell'Iraq.
Nel discorso pronunciato dopo il suo insediamento, Al-Zaidi ha aggiunto che si impegnerà a proteggere i fondi pubblici e a combattere la corruzione in tutte le sue forme, sottolineando che "la corruzione non è più solo una falla amministrativa, ma è diventata un ostacolo allo sviluppo e un impedimento al progresso dello Stato". Ha promesso agli iracheni opportunità di lavoro libere da favoritismi e discriminazioni.
Si è inoltre impegnato a incoraggiare gli investimenti e a sostenere il settore privato affinché diventi un partner chiave nella costruzione dell'economia irachena, e a dedicare particolare attenzione al settore dell'istruzione, sviluppando programmi di studio, riabilitando scuole e università e migliorando gli istituti scolastici, nonché al settore sanitario.
Al-Zaidi ha affermato che la questione dei servizi e delle infrastrutture "non resterà ostaggio di promesse rimandate, ma diventerà terreno di azione concreta".

Sicurezza e stabilità
D'altro canto, il nuovo Primo Ministro iracheno si è impegnato a lavorare per consolidare la sicurezza e la stabilità, proteggere la sovranità dell'Iraq e rafforzare le sue relazioni arabe, regionali e internazionali sulla base del rispetto reciproco.
Giovedì, il Parlamento iracheno ha concesso la fiducia ad al-Zaidi e a 14 ministri del suo governo. L'agenzia di stampa ufficiale irachena ha riferito che il Parlamento ha votato, durante la sua sessione, sul programma ministeriale e ha concesso la fiducia al governo parziale, con circa 270 membri presenti su 329.
Vale la pena ricordare che al-Zaidi era stato incaricato di formare il governo il 27 aprile dal Presidente Nizar Amidi, a seguito dell'accordo raggiunto dall'alleanza "Quadro di coordinamento" per la sua nomina. Ciò avveniva nel quadro del sistema di quote politiche che distribuisce le tre posizioni di vertice tra le varie componenti: sciita (Primo Ministro Ali al-Zaidi), curda (Presidente Nizar Amidi) e sunnita (Presidente del Parlamento Haibat al-Halbousi).




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