Algeria - Da marzo produrrà oltre 900 mila barili di petrolio al giorno

Letizia Leonardi (Assadakah News Roma) - La società algerina Sonatrach, anche grazie al suo partner commerciale russo Gazprom EP International BV, ha annunciato importanti obiettivi e imminenti traguardi nell'ambito della ricerca e lo sfruttamento degli idrocarburi nel territorio di El Assel, nel sud-ovest dell'Algeria. Già dal prossimo mese di marzo la produzione di petrolio raggiungerà i 922 mila barili al giorno.
A dare questa notizia, in un periodo di grave crisi energetica mondiale, è stato il ministro dell'Energia algerino, Mohamed Arkab, dopo aver partecipato alla trentasettesima riunione del Comitato congiunto di monitoraggio ministeriale (Gmmc) e ai lavori della venticinquesima riunione ministeriale dell'Opec e non-Opec. Durante l'incontro, i Paesi che formano l'alleanza Opec, hanno infatti previsto, dal prossimo mese di marzo, l'aumento mensile della produzione di altri 400 mila barili al giorno, per un totale di oltre 900 mila barili di greggio. Sempre nella stessa riunione le parti hanno deciso di continuare a monitorare lo sviluppo del mercato petrolifero e dell'evoluzione della pandemia covid-19, con la sua ultima variante omicron e le sue conseguenze sui mercati petroliferi. È stata inoltre fissata per il 2 marzo la prossima riunione ministeriale dei Paesi dell'alleanza Opec.
La Sonatrach ha dichiarato che la sua partecipazione in questa fase di sviluppo e costruzione darà un importante contributo anche per l'aumento dell'approvvigionamento di gas. Un programma ambizioso che dovrebbe entrare in produzione nel 2025 e che interesserà la zona di El Assel, nella regione del bacino del Berkine, a 250 chilometri da Hassi Messaoud. Ciò sarà possibile procedendo alla perforazione di 24 nuovi pozzi e costruendo una unità di trattamento per la produzione di gas naturale, condensati e Gpl. Quest'ultimo sarà trasportato dalla compagnia algerina Sonatrach, che ha una partecipazione del 51%. nel contratto di ricerca e sfruttamento in partnership con Gazprom, che possiede la restante quota del 49%.




Commenti