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APPELLO: basta conflitti che coinvolgono i bambini

  • 30 giu
  • Tempo di lettura: 2 min

ASSADAKAH Associazione di amicizia Italo-Araba, Welcome Italy e la Sezione Giovanile Iris – Scienze Politiche lanciano un allarme sulle crescenti ripercussioni dei conflitti armati sui bambini e chiedono alla comunità internazionale di assumersi le proprie responsabilità nella protezione delle loro vite, e dunque della loro dignità e del loro futuro.

Nel richiamare il recente rapporto del Segretario Generale ONU, António Guterres, queste organizzazioni denunciano l’aumento delle gravi violazioni: bambini uccisi o feriti in case, scuole e ospedali, reclutamenti forzati, rapimenti, abusi, sfollamenti e interruzione di istruzione e cure. Segnalano anche i rischi etici legati all’uso dell’intelligenza artificiale nei sistemi d’arma, che si sospetta includa i bambini tra gli obiettivi da colpire.

 

Le tre associazioni esortano tutti gli Stati:

1.⁠ a ⁠ripristinare il pieno rispetto del Diritto Internazionale, la Dichiarazione dei Diritti  dell’Uomo e le norme speciali di protezioni per i minori;

2.⁠ ⁠a perseguire con determinazione e tempestività chi viola i principi posti a base delle norme di tutela dei bambini;

3.⁠ aderire alla Dichiarazione politica sulla salvaguardia dei civili dalle armi esplosive nelle aree popolate.

"La protezione dei bambini in tempo di guerra non è una scelta politica, ma un imperativo morale e umanitario che non può essere rimandato", le tre organizzazioni, mosse anche dalle prevedibili conseguenze a medio e lungo termine dei crimini perpetrati contro i civili, denunciano i ritardi di misure non più rinviabili. E’ chiaro a tutti che i giovani e i giovanissimi resteranno per sempre segnati nel loro animo da ferite impossibili da rimarginare. Da qui una inarrestabile spirale d’odio, funzionale solo ai voleri dei guerrafondai e agli interessi dei mercanti d’armi.

In collaborazione con la Lega Araba e sotto l’egida del Senato, sarà organizzata una manifestazione di solidarietà per l’infanzia con ambasciatori, poeti e un coro di bimbi della Scuola Araba.

 

🕊️ I bambini uccisi o mutilati non sono un banale “danno collaterale”: costituiscono la negazione di un futuro di pace.

Il rapporto ONU è esplicito: la situazione è desolante.

Per avviare un serio cambiamento, chiediamo a tutti gli Stati:

✅ Rispetto del Diritto Internazionale e dei proclamati ma non attuati Principii Umanitari

✅ Protezione reale dei minori, sempre

✅ Introduzione nell’IA che guidano le armi di algoritmi che preservino civili, e in particolare i bimbi.

La protezione dei bambini NON si può più rinviare: è un indiscutibile dovere morale; altrimenti si diventa complici di crimini contro l’Umanità.

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