Armenia: Cirielli a Yerevan per nuove prospettive di cooperazione

Letizia Leonardi (Assadakah News) - Si è conclusa la missione di due giorni in Armenia del Vice Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Edmondo Cirielli, una visita che ha confermato il crescente livello delle relazioni tra Italia e Armenia e aperto nuove prospettive nei settori della cooperazione allo sviluppo, della tutela del patrimonio culturale e del rafforzamento delle istituzioni.
Nel corso della missione, Cirielli ha svolto consultazioni politiche bilaterali con il suo omologo armeno Vahan Kostanyan e ha incontrato il Segretario del Consiglio di Sicurezza dell'Armenia, Alen Simonyan. Al centro dei colloqui sono stati il consolidamento dei rapporti tra Roma e Yerevan, la crescita dell'interscambio commerciale e i principali dossier regionali, tra cui il processo di normalizzazione tra Armenia e Azerbaijan. La Farnesina ha sottolineato la crescente solidità dei rapporti bilaterali e l'aumento degli scambi commerciali, con l'Italia ormai tra i principali partner commerciali dell'Armenia.
Uno dei risultati più concreti della visita è stato l'annuncio, accompagnato dall'inaugurazione, della nuova sede dell'Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) a Yerevan.
La struttura rappresenta un nuovo presidio della Cooperazione italiana nel Caucaso meridionale e nell'Asia centrale. La sede armena avrà infatti competenza non soltanto sull'Armenia, ma anche su Kirghizistan e Tagikistan, tre Paesi individuati come prioritari dal Documento triennale di programmazione e di indirizzo della Cooperazione italiana 2024-2026.

L'inaugurazione si è svolta presso l'Ambasciata d'Italia a Yerevan alla presenza di Cirielli, del Direttore dell'AICS Marco Riccardo Rusconi e dell'Ambasciatore d'Italia in Armenia Alessandro Ferranti. La sede sarà guidata da Stefania Vizzaccaro.
Per la Cooperazione italiana si tratta di un passaggio significativo, perché la presenza diretta dell'Agenzia consentirà di rafforzare il dialogo con le istituzioni dei Paesi partner, con gli organismi della cooperazione e con le comunità locali, favorendo l'individuazione e lo sviluppo di nuove iniziative. L'obiettivo dichiarato è trasformare le priorità condivise in progetti concreti orientati allo sviluppo sostenibile e inclusivo e al consolidamento del partenariato con i Paesi della regione.
L'Armenia occupa già una posizione specifica nella programmazione della Cooperazione italiana: insieme a Moldova e Ucraina è inserita tra i Paesi prioritari dell'area dell'Europa orientale, mentre Kirghizistan e Tagikistan rientrano tra quelli prioritari per l'Asia. La nuova sede di Jerevan riunirà quindi sotto un unico presidio geografico Paesi appartenenti a due aree strategiche della programmazione italiana.
La missione ha avuto anche una significativa dimensione culturale e istituzionale.
A Yerevan hanno partecipato alla missione rappresentanti dell'ICCROM, il Centro internazionale di studi per la conservazione e il restauro dei beni culturali, e dell'IDLO, l'Organizzazione internazionale per il diritto dello sviluppo. Le due organizzazioni sono partner internazionali della Cooperazione italiana.
La Farnesina precisa che con ICCROM e IDLO sono attualmente in fase di studio possibili iniziative in Armenia rispettivamente nei campi dei beni culturali e del rafforzamento delle istituzioni. Si tratta dunque, allo stato attuale, di prospettive di collaborazione e non di programmi già formalmente definiti.
La precisazione è importante perché inserisce la presenza delle due organizzazioni in una fase preliminare: l'Italia sta valutando con i propri partner internazionali possibili interventi che potrebbero ampliare la cooperazione già esistente con l'Armenia.
Il patrimonio culturale costituisce infatti uno dei settori nei quali la collaborazione italo-armena si è sviluppata negli ultimi anni. La nuova sede AICS potrà offrire un quadro operativo più stabile anche per iniziative di questo tipo, mettendo in relazione istituzioni, università, organismi internazionali e realtà locali.
La missione di Cirielli arriva in un momento nel quale la presenza italiana in Armenia si sta articolando su più fronti. Accanto alla diplomazia politica ed economica, si stanno sviluppando iniziative nel campo della cooperazione, della cultura e dello sport. Proprio nei giorni precedenti alla missione si è conclusa a Yerevan la prima edizione del Tour of Armenia, competizione ciclistica internazionale organizzata dal Governo armeno e dalla Federazione Ciclistica Armena con il supporto tecnico della società italiana RCS Sports & Events e il sostegno dell'Ambasciata d'Italia. La gara, inserita nel calendario UCI Europe Tour, ha visto al via 16 squadre provenienti da dieci Paesi, sette delle quali italiane.
Anche sul piano culturale l'Ambasciata italiana sta lavorando per ampliare i rapporti tra le istituzioni dei due Paesi. Il 14 settembre l'Ambasciatore Alessandro Ferranti ha visitato il Teatro Nazionale Accademico Armeno dell'Opera e del Balletto di Yerevan, incontrando il direttore Karen Durgaryan. Al centro dell'incontro sono state le prospettive di ulteriore collaborazione tra il teatro armeno e le realtà italiane del settore, in un rapporto artistico e culturale che l'Ambasciata definisce in crescita.

È un quadro nel quale la nuova sede AICS assume un significato che va oltre la semplice apertura di un ufficio. La sua competenza estesa a Armenia, Kirghizistan e Tagikistan colloca la capitale della piccola Repubblica caucasica come punto operativo della Cooperazione italiana per un'area che comprende il Caucaso meridionale e parte dell'Asia centrale.
Per l'Armenia, inoltre, l'intensificazione dei rapporti con l'Italia si inserisce in una fase caratterizzata da una crescente attenzione alle relazioni europee e dalla ricerca di nuove opportunità di cooperazione economica e istituzionale.
La visita di Edmondo Cirielli ha quindi confermato una relazione bilaterale che si sta sviluppando su più livelli: politico, economico, diplomatico, culturale e di cooperazione allo sviluppo. E se le iniziative con ICCROM e IDLO sono ancora allo studio, l'apertura della sede AICS costituisce invece un risultato già concreto, destinato a dare una presenza più strutturata alla Cooperazione italiana in Armenia e nell'Asia centrale.




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