Armenia - Inaugurata la Juventus Academy con 700 giovani

Letizia Leonardi (Assadakah News) - Un nuovo capitolo della collaborazione tra Italia e Armenia si apre nel segno dello sport. Mercoledì 30 settembre, a Yerevan, è stata inaugurata ufficialmente la Juventus Football Academy Armenia, un progetto che porta nel Paese il modello di formazione calcistica del club torinese e che punta a offrire nuove opportunità ai giovani talenti armeni. La cerimonia ufficiale si è svolta alla presenza del Primo Ministro Nikol Pashinyan, dell’Ambasciatore italiano Alessandro Ferranti e i vertici della UEFA e della Juventus. Un investimento di circa 20 milioni di dollari per lo sviluppo del calcio giovanile e della cooperazione sportiva tra Italia e Armenia.

Hanno preso parte all'evento il ministro dell’Istruzione, della Scienza, della Cultura e dello Sport Zhanna Andreasyan, il ministro dell’Amministrazione territoriale e delle Infrastrutture Davit Khudatyan e il sindaco della capitale armena Tigran Avinyan.
Presenti anche il presidente della Federazione calcistica armena, Armen Melikbekyan, il segretario generale della UEFA, Theodore Theodoridis, il Chief Business Officer della Juventus, Peter Silverstone, e l’ex calciatore bianconero Fabrizio Ravanelli. Un videomessaggio è stato inoltre inviato da Giorgio Chiellini, storico capitano della squadra torinese.
L'inaugurazione ha rappresentato il passaggio ufficiale alla piena operatività di un progetto presentato nel giugno 2025, in occasione della posa della prima pietra alla presenza di David Trezeguet, altra figura storica della Juventus.
L’Accademia dispone attualmente di due poli sportivi a Yerevan, nei distretti di Avan e Kentron, quest’ultimo nell’area dello stadio Hrazdan. Le strutture comprendono campi da calcio con manto naturale e sintetico, spazi per gli allenamenti al coperto, palestre, aree dedicate alle visite mediche e alla riabilitazione, oltre ad alloggi per gli allenatori e i giovani atleti.

Tra gli impianti figura il Freedom Arena, struttura polifunzionale progettata per ospitare non soltanto incontri calcistici, ma anche altri eventi sportivi. Secondo quanto riportato dall’agenzia armena Armenpress, lo stadio risponde agli standard UEFA di Categoria 2 e dispone di circa 2.000 posti.
Il progetto ha già coinvolto circa 700 ragazzi e ragazze, seguiti da allenatori provenienti dal sistema Juventus, che applicano una metodologia formativa ispirata al modello tecnico ed educativo del club. Le fonti ufficiali della Juventus indicano 14 allenatori italiani, mentre le comunicazioni delle autorità armene parlano di 15 tecnici stranieri.
Particolare attenzione viene riservata alla dimensione sociale dell'iniziativa. La formazione gratuita è prevista per giovani talenti selezionati, anche provenienti dalle regioni dell'Armenia, ai quali viene offerta la possibilità di accedere a percorsi di crescita sportiva che altrimenti potrebbero risultare difficilmente raggiungibili.
Per i ragazzi più promettenti è prevista anche l'opportunità di recarsi a Torino, partecipare alla Juventus Academy World Cup e proseguire il proprio percorso formativo attraverso esperienze presso il sistema giovanile del club.
I lavori, avviati nel maggio 2025, hanno comportato un investimento complessivo di circa 20 milioni di dollari. Il progetto non si esaurisce tuttavia con le strutture già realizzate.
Il terzo polo sorgerà a Nor Hachn, nella regione di Kotayk, a circa venti chilometri dalla capitale. L'avvio dei lavori è stato annunciato proprio in occasione dell'inaugurazione del 30 settembre, segnando un ulteriore ampliamento dell'iniziativa.
Il coinvolgimento di un club storico del calcio italiano, insieme alla partecipazione delle istituzioni armene e della UEFA, conferisce al progetto una dimensione che va oltre quella strettamente sportiva. La formazione dei giovani, la diffusione di competenze tecniche e la realizzazione di infrastrutture costituiscono infatti gli elementi centrali di una collaborazione che coinvolge istituzioni pubbliche e investimenti privati.
Per l'Italia, la Juventus Academy rappresenta anche un'occasione di valorizzazione delle proprie competenze nel settore sportivo e formativo, rafforzando la presenza italiana in Armenia attraverso una delle espressioni più riconoscibili del patrimonio sportivo nazionale.
La diplomazia sportiva si conferma così uno strumento concreto di collaborazione internazionale: attraverso il calcio, Italia e Armenia costruiscono uno spazio di incontro tra giovani generazioni, cultura sportiva e opportunità professionali.




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