Armenia - L'UE avvia la missione EUPM contro le minacce ibride
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Letizia Leonardi (Assadakah News) - L'Unione Europea rafforza la collaborazione con l'Armenia nel settore della sicurezza. Il Consiglio dell'Unione Europea ha infatti dato il via alla Missione di partenariato dell'UE (EUPM Armenia). Si tratta di una missione civile nell'ambito della Politica di sicurezza e di difesa comune (PSDC), con l'obiettivo di aiutare il Paese ad affrontare le nuove minacce ibride e a rafforzare la resilienza delle proprie istituzioni.
La missione, istituita formalmente il 21 aprile 2026 su richiesta del governo armeno, avrà un mandato iniziale di due anni e sarà composta principalmente da esperti messi a disposizione dagli Stati membri dell'Unione Europea. Alla guida dell'EUPM è stato nominato il diplomatico rumeno Cosmin George Dinescu, già primo capo della Missione di partenariato dell'UE nella Repubblica di Moldavia.
L'attività dell'EUPM sarà esclusivamente di carattere consultivo e non esecutivo: gli esperti europei non prenderanno parte ai processi decisionali delle autorità armene, ma forniranno consulenza strategica, assistenza tecnica e programmi di rafforzamento delle capacità istituzionali.
Tra gli ambiti di intervento figurano il contrasto alle minacce informatiche, alla manipolazione e interferenza straniera nel campo dell'informazione (Foreign Information Manipulation and Interference - FIMI) e ai flussi finanziari illeciti. A tutto questo si aggiungerà lo sviluppo di un coordinamento tra le diverse amministrazioni statali per migliorare la risposta alle nuove sfide della sicurezza. La missione prevede inoltre la creazione di una specifica unità operativa incaricata di sviluppare progetti mirati, in collaborazione con partner internazionali, per tradurre in iniziative concrete gli obiettivi fissati dal mandato europeo.
L'avvio dell'EUPM rappresenta un ulteriore passo nel rafforzamento delle relazioni tra Bruxelles e Yerevan. Il 2 dicembre 2025, infatti, il Consiglio di partenariato UE-Armenia aveva approvato una nuova Agenda strategica basata sull'Accordo di partenariato globale e rafforzato (CEPA), individuando tra le priorità proprio la cooperazione nel contrasto alle minacce ibride, alla disinformazione e alle interferenze straniere.
Commentando l'avvio della missione, l'Alta rappresentante dell'Unione Europea per gli Affari esteri e la Politica di sicurezza, Kaja Kallas, ha sottolineato che l'UE intende sostenere l'Armenia nel rafforzamento della propria sicurezza e della capacità di reagire alle pressioni esterne. Kallas ha ricordato anche il recente pacchetto di sostegno economico e politico approvato da Bruxelles a favore di Yerevan, affermando che gli esperti europei collaboreranno con le istituzioni armene per affrontare le minacce informatiche, la disinformazione e i flussi finanziari illeciti.
È importante distinguere l'EUPM dalla Missione dell'Unione Europea in Armenia (EUMA), operativa dal 2023. Quest'ultima svolge funzioni di monitoraggio lungo il confine armeno, con il compito di osservare e riferire sulla situazione sul terreno per contribuire alla fiducia reciproca e alla sicurezza umana. La nuova EUPM, invece, opera su un piano diverso, concentrandosi esclusivamente sul rafforzamento delle capacità istituzionali dello Stato armeno nel settore della sicurezza interna.
L'iniziativa conferma il progressivo approfondimento delle relazioni tra Unione Europea e Armenia, in un contesto regionale caratterizzato da persistenti tensioni geopolitiche e dalla crescente attenzione verso le minacce non convenzionali, come gli attacchi informatici e le campagne di disinformazione.




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