Armenia - Luca Zaia al memoriale del Genocidio

Assadakah News - Una visita carica di emozione e di significato quella compiuta da Luca Zaia, presidente del Consiglio regionale del Veneto, al Memoriale e al Museo del Genocidio Armeno di Tsitsernakaberd, a Yerevan. La tappa ha fatto parte della missione istituzionale nella piccola Repubblica caucasica. Ad accompagnarlo è stato l’ambasciatore d’Italia, Alessandro Ferranti.
Al termine della visita, Zaia ha descritto il memoriale come un luogo in cui il silenzio è attraversato dalla storia e dal dolore, affidando alle immagini, ai documenti e alle testimonianze il compito di raccontare quanto accaduto. «Visitare il Memoriale e il Museo del Genocidio Armeno è stato un momento solenne e, lo dico sinceramente, profondamente commovente», ha dichiarato.
Il presidente del Consiglio regionale si è soffermato in particolare davanti a una fotografia che ritrae una madre accanto al corpo del figlio ucciso, mentre tiene per mano il bambino più grande. Un’immagine che lo ha colpito profondamente e che, a suo giudizio, non deve essere nascosta, ma conosciuta e studiata anche dalle nuove generazioni.
«È giusto fermarsi e prendersi il tempo per comprendere ciò che è accaduto», ha aggiunto Zaia, sottolineando come luoghi di memoria come Tsitsernakaberd richiedano attenzione e consapevolezza, non una visita distratta.
Nel suo intervento ha rivolto un pensiero anche alle comunità armene presenti nel mondo, con un riferimento particolare a quella che vive in Veneto. Una comunità che, ha ricordato, fa parte del territorio e continua a custodire con orgoglio la propria storia e la propria memoria.
La visita ha così assunto anche un valore di vicinanza alla diaspora armena, riaffermando il legame tra la memoria storica e le comunità che, lontano dalla madrepatria, continuano a mantenerne viva l’identità.




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