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Assisi - In mostra le radici della fede della Giordania

7 lug 2025
Tempo di lettura: 1 min

Letizia Leonardi (Assadakah News) - Si è aperta nel cuore di Assisi, presso il Palazzo del Monte Frumentario, la mostra internazionale “Giordania: l’alba del Cristianesimo”, seconda tappa di un tour globale partito dal Vaticano e atteso a settembre ad Atene.

Promossa dal Ministero del Turismo e delle Antichità della Giordania e curata dal direttore artistico Eyad Khzuz, la mostra presenta circa 90 manufatti rari provenienti da 34 siti archeologici: dal sito del battesimo di Gesù a Betania oltre il Giordano, al Monte Nebo, alla fortezza di Machaerus, fino alla chiesa di Anjara.

Nel corso della cerimonia di apertura, il Ministro del Turismo Lina Annab ha parlato di “un messaggio umano e spirituale che trascende i confini”, sottolineando come la Giordania sia “una terra di pace, amore e armonia”. L’ambasciatore Qais Abu Dayyeh ha ricordato la Custodia hashemita dei luoghi santi cristiani e islamici, pilastro dell’impegno del Regno per il patrimonio religioso e la convivenza.

Presenti alla cerimonia anche il vicesindaco di Assisi Veronica Cavallucci e Padre Francesco Belloni dell’Ordine Francescano, che hanno evidenziato la coerenza della mostra con la vocazione della città francescana al dialogo interreligioso e alla pace.

Visitabile fino al 2 agosto, l’esposizione accompagna il pubblico in un viaggio spirituale e archeologico che rafforza il ruolo della Giordania come destinazione chiave del turismo religioso globale.

 

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