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Azerbaijan: Aliyev vuole espandere la presenza energetica in Europa

  • 2 ore fa
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Letizia Leonardi (Assadakah News) - Il presidente dell’Azerbaijan, Ilham Aliyev, ha dichiarato che il Paese intende rafforzare e ampliare la propria presenza nel mercato energetico europeo. L’annuncio è arrivato durante la dodicesima riunione ministeriale del Consiglio consultivo del Corridoio meridionale del gas e la quarta riunione dedicata alla cooperazione sull’energia verde.

Nel suo intervento, Aliyev ha sottolineato che il numero di Paesi che ricevono gas azero è cresciuto negli ultimi anni passando da 12 a 16. Tra questi figurano dieci Stati membri dell’Unione europea. Di recente, secondo quanto riferito dal presidente, sono iniziate forniture anche verso Germania e Austria, ampliando ulteriormente la rete di esportazioni.

Il capo di Stato ha evidenziato che il sistema del Corridoio meridionale del gas, l’infrastruttura energetica che collega il bacino del Mar Caspio ai mercati europei, è ormai utilizzato al massimo della sua capacità. Per questa ragione Baku ritiene necessario un potenziamento delle infrastrutture, in modo da sostenere l’aumento della produzione previsto nei prossimi anni.

Tra i giacimenti destinati a incrementare l’offerta figurano Azeri-Chirag-Guneshli, Absheron gas field, Umid gas field e una nuova fase del grande giacimento di Shah Deniz gas field, la cui espansione è prevista intorno al 2028. Secondo Aliyev, questi sviluppi potrebbero generare tra 10 e 15 miliardi di metri cubi di gas aggiuntivi nei periodi di produzione massima.

Il presidente azero ha inoltre annunciato l’intenzione di avviare forniture di circa 1,5 miliardi di metri cubi di gas alla Siria, segnalando come il Paese stia cercando di diversificare i propri mercati energetici.

Parallelamente, Baku punta anche a rafforzare il settore delle energie rinnovabili. L’obiettivo dichiarato è raggiungere tra 6 e 8 gigawatt di capacità installata entro il 2032, attraverso nuovi impianti eolici e solari. Tra i progetti citati vi sono anche collegamenti energetici tramite cavi sottomarini nel Mar Nero e verso l’Asia centrale, iniziative che rientrano nella strategia di diversificazione energetica della regione.

Nel settore della raffinazione, Aliyev ha ricordato l’acquisizione di due raffinerie in Italia, che aggiungeranno una capacità di circa 10 milioni di tonnellate. Secondo le autorità azere, questa operazione porterà la capacità complessiva di raffinazione controllata da Baku nel Mediterraneo e nel Mar Egeo a circa 22 milioni di tonnellate.

Il Corridoio meridionale del gas rappresenta oggi uno dei principali canali di approvvigionamento energetico alternativi per l’Europa. L’infrastruttura comprende una rete di gasdotti che collega il Caspio al continente europeo attraverso il Trans Anatolian Natural Gas Pipeline e il Trans Adriatic Pipeline, arrivando fino all’Italia. Il progetto è sostenuto anche dalle istituzioni europee nell’ambito delle strategie di diversificazione delle fonti energetiche, soprattutto dopo la crisi energetica seguita alla guerra in Ucraina nel 2022.


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