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Basilicata: la visita della Stampa Estera conclusa con proposta di gemellaggio tra Aliano e Bsharre

10 gen 2022
Tempo di lettura: 3 min

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National News Agency NNA - Letizia Leonardi e Talal Khrais Terzo e ultimo giorno di visita della Stampa Estera di Roma nella splendida terra di Basilicata. Dopo aver visitato Matera e dintorni, l'ultima tappa è stata Aliano. Un posto speciale occupa l’iniziativa del sindaco Luigi di Lorenzo, che candida il paese che rappresenta a Capitale della Cultura Italiana per il 2024 per l’alto valore che il territorio conserva come città che ha accolto lo scrittore, nonché medico e pittore, Carlo Levi (1902-1975). Ma c'è anche un'altra notizia importante: Assadakah News ha lanciato, a sua volta, la proposta di fare incontrare simbolicamente il piccolo grande mondo di Carlo Levi con quello del poeta, pittore e aforista libanese, naturalizzato statunitense, Khalil Gibran attraverso un gemellaggio con Bsharre, il paese libanese che ha dato i natali a questo grande scrittore, autore di opere indimenticabili come “Massime Spirituali” e “Il Profeta”. Bsharre, è un centro di circa 20 000 abitanti, capoluogo del distretto omonimo, che si trova nel nord del Paese dei Cedri, ai confini della valle di Qadisha. Da menzionare a Bsharre, il Museo di Gibran, che contiene anche la tomba del grande artista, ed espone diverse sue tele originali, oltre ad antiche vestigia di epoca fenicia e il monastero maronita di Deir Mar Elisha (Sant’Eliseo). Il Sindaco di Aliano ha accolto immediatamente questa proposta.


Ad Aliano siamo stati accompagnati da Teresa Landino, Rosanna Piergianni e l’amica di sempre della Stampa Estera Marcella Di Feo. Aliano è un comune di circa 1.100 abitanti della provincia di Matera, in Basilicata, arroccato sulla cima dei calanchi a circa 555 metri sopra il livello del mare, nella Val d’Agri, ma è soprattutto noto per aver ospitato lo scrittore Carlo Levi nei suoi 8 mesi di confino comminato dal regime fascista, tra il 1935 al 1936. Durante questo periodo, nel quale gli abitanti si trovarono a ospitare questo importante intellettuale antifascista, i riflettori iniziarono a puntarsi su questa comunità di gente semplice, umile, dedita ai lavori della terra, radicata alle proprie tradizioni e, spesso, alle convinzioni nate dalla notte dei tempi. Teresa Landino ha parlato, ai colleghi della Stampa Estera, dell'influenza che ha avuto Carlo Levi sulla realtà del piccolo Comune:” Carlo Levi ha descritto la realtà lucana degli anni ’40, raccontando in un romanzo ciò che ha avuto modo di vedere nel paesino di Aliano. Si tratta del celebre saggio “Cristo si è fermato ad Eboli”, nel quale sottolineò come Cristo, inteso come civiltà, si fosse fermato ben prima della Basilicata, dove viveva una società lontana da quella di molte regioni del resto d’Italia, con una cultura tutta propria". Ci ha poi raccontato dell'amore che lo scrittore aveva anche per gli abitanti del luogo: ”Dopo i primi mesi di spaesamento - ha affermato Teresa Landino - lo scrittore ha trovato un suo equilibrio in una realtà così differente dalla propria, iniziando ad apprezzare le piccole gioie che questa aveva da offrire. Tanto da desiderare che il suo corpo venisse qui sepolto, insieme ai “suoi contadini”, come amava definire gli abitanti". Accompagnati invece dalle responsabili dei musei di Aliano, Donata Latronico e Domenica Villone, abbiamo visitato musei, esposizioni e luoghi particolari, come la casa di confino di Carlo Levi. Gli alianesi hanno dedicato alle loro tradizioni locali una serie di eventi che celebrano l’antica storia del paese.




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