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Corsa contro il tempo a Casablanca: la maxi-scommessa da 20 miliardi che cambia il futuro del Marocco

29 set
Tempo di lettura: 2 min

Amal El Harrar


Basta camminare per le strade di Casablanca alle prime luci dell’alba o addentrarsi verso la periferia dove il tessuto urbano sfuma nei grandi cantieri infrastrutturali per percepire fisicamente un’aria carica di fretta, ambizione e orgoglio: il metallo dei nuovi binari stride sotto il peso dei macchinari pesanti, la polvere dei cantieri si mescola alla brezza dell’Oceano Atlantico e l’intera capitale economica del Regno appare come un gigante che si sta risvegliando per riscrivere da cima a fondo il proprio destino.

Il Marocco ha infatti acceso i motori di una trasformazione industriale e logistica senza precedenti, blindata da un investimento faraonico di ben venti miliardi di dirham totalmente dedicato al potenziamento, alla modernizzazione e all’espansione capillare della rete ferroviaria di Casablanca e della sua regione.

Tuttavia, ridurre questa imponente operazione a una semplice corsa contro il tempo in vista del Mondiale di calcio del 2030, co-ospitato insieme a Spagna e Portogallo, sarebbe un errore di prospettiva grossolano: se è vero che la vetrina calcistica globale funge da straordinario acceleratore politico e finanziario, la vera scommessa di Rabat risiede nel trasformare un grande evento sportivo nel volano permanente di un’ossatura infrastrutturale moderna, sostenibile e ad altissima efficienza.

Il progetto in corso non si limita infatti all’imponente cantiere del Grand Stade da centoquindicimila posti a Benslimane, ma entra nel cuore pulsante della mobilità quotidiana di milioni di cittadini, prevedendo il prolungamento delle linee dei treni ad alta velocità verso sud in direzione di Marrakech e Agadir, la nascita di una rete di treni regionali veloci ad altissima frequenza pensata per connettere senza interruzioni l’aeroporto internazionale Mohammed V, i quartieri direzionali di Casablanca Finance City e le nuove aree industriali di periferia, nonché la completa digitalizzazione del traffico su rotaia.

In questo modo, mentre le cancellerie internazionali osservano le mosse diplomatiche del Regno e gli accordi strategici per la difesa e l'energia, il Marocco risponde sul terreno della concretezza logistica, inviando un messaggio chiarissimo ai mercati globali e agli investitori esteri: la costruzione di questa rete di trasporti avanzata dimostra che il Paese ha smesso da tempo di vestire i panni dello spettatore passivo nel panorama nordafricano per assumere a pieno titolo il ruolo di attore protagonista, leader economico regionale e cerniera strategica fondamentale in grado di collegare in modo imbattibile il dinamismo del continente africano al mercato europeo.

 
 
 

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