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Cronaca della prima Flotilla dell’umanità in Medio Oriente

  • 21 apr
  • Tempo di lettura: 2 min

Il libro di Luigino Sergio: "Hamas prima di Hamas" sulla missione umanitaria a sostegno dei 415 deportati da Israele in Libano alla fine del 1992.

 

Luigino Sergio
Luigino Sergio

La prima Flotilla della storia dell’umanità.

Giovedì 23 aprile, alle ore 19.00 nella sala conferenze di Parco Palmieri a Martignano sarà presentato il libro dal titolo: “Hamas prima di Hamas”, casa editrice Kurumuny.

Racconta la missione umanitaria partita dal Salento nel gennaio 1993 a sostegno di 415 palestinesi deportati nel dicembre 1992, da Israele in Libano ai piedi della montagna Hermon, nella terra dei serpenti. Rimasero senza cibo, senza un riparo e senza la possibilità di trovare rifugio nei vicini villaggi, perché il Libano aveva schierato l’esercito per respingerli. Unico rifugio le tende, al gelo dell’inverno.

La missione venne definita la Missione diplomatica dei popoli, antesignana della Flotilla. Ha avuto il merito di accendere i riflettori sul dramma umanitario a Gaza dando un forte impulso ai negoziati di pace.

I saluti iniziali da parte del Direttore del Parco Palmieri, Leo Rielli,a seguire Giovanni Chiriatti della casa editrice Kurumuny e Alberto Piccinni, presidente del Ctm Ets. Inoltre, interverranno Salvatore Capone, presidente di TempoPresente Aps, Vinicio Russo, già presidente del Ctm Movimondo e Raffaele Gorgoni, giornalista (protagonisti della missione con Sergio).

Dialogherà con l’autore e i relatori la giornalista Carmen Mancarella.

Luigino Sergio lanciò in pochissimo tempo una gara di solidarietà nel Salento e un gruppo di uomini di buona volontà composto dal presidente del Ctm Movimondo, Vinicio Russo, dal giornalista Raffaele Gorgoni, Sandro De Luca, Angelo Mariano, Roberto Fabiano, Antonio Guidi e dal sottoscritto Talal Krais, con l’appoggio delle autorità di Kafar Matta e dal presidente del Partito socialista libanese, Kamal Jumblatt, si riuscì a portare 10 milioni di lire in aiuti umanitari. La cifra servì per acquistare cibo, medicine e coperte, ma soprattutto per accendere i riflettori su una situazione drammatica, che sicuramente ha avuto il merito di dare un forte impulso ai trattati di pace in Medio Oriente.

Nel settembre dello stesso anno l’Olp e lo Stato di Israele si riconobbero reciprocamente e iniziarono il dialogo.

L’autore sottolinea nel libro la forza della diplomazia dei popoli, che possono cambiare il corso della storia, ma invita a riflettere anche sulle conseguenze drammatiche della deportazione con l’acuirsi dell’integralismo islamico sfociato nel terrorismo, che ha cambiato la storia del Medio Oriente e dell’Occidente.

È un libro di gradevole lettura per la raccolta dei numerosi articoli pubblicati durante tutto il 1993 dai giornalisti di livello nazionale che narravano, con stile linguisticamente colto e raffinato, i fatti, indulgendo poco sui commenti.

Un libro che offre una piacevole lettura è un testo da conservare per comprendere meglio il presente attraverso l’analisi del passato come insegna la Storia.

A sorpresa viene pubblicata una lettera di Walid Jumblatt, il quale fa un’analisi spietata della situazione e del sottoscritto.

 

L'intero ricavato della vendita del libro sarà devoluto al comune libanese Kfarmatta, da trent'anni gemellato con il comune di Martignano.

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