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Egitto, firmati accordi con Harbour Energy ed Eni sul gas

  • 1 giorno fa
  • Tempo di lettura: 2 min

di Massimo Colonna 


L’Egitto ha firmato un nuovo accordo con Harbour Energy e un memorandum d’intesa con Eni per incentivare gli investimenti e aumentare la produzione di gas. Le intese sono state siglate alla presenza del ministro egiziano del Petrolio e delle Risorse Minerarie, Karim Badawi, e rientrano nella strategia del Cairo per rafforzare il settore energetico, valorizzare le aree produttive e attrarre nuovi capitali.

Il primo accordo riguarda l’area di Desouk, nel delta del Nilo, ed è stato firmato tra la Egyptian Natural Gas Holding Company, Egas, e la compagnia britannica Harbour Energy. L’intesa prevede l’aggiunta di due nuovi blocchi all’area di concessione e un programma di attività esplorative e operative finalizzato a sostenere la produzione. Harbour Energy si impegna a perforare due nuovi pozzi esplorativi e a realizzare interventi di manutenzione su uno dei pozzi produttivi nell’ambito del contratto di sviluppo Desouk-1. L’investimento iniziale previsto è di 6 milioni di dollari, a cui si aggiunge un bonus alla firma pari a un milione di dollari. Il valore degli investimenti potrebbe salire fino a circa 18 milioni di dollari in caso di nuove scoperte. In questa ipotesi, la compagnia dovrebbe destinare ulteriori 12 milioni di dollari allo sviluppo dei nuovi giacimenti individuati. L’espansione nell’area di Desouk si basa sui risultati positivi ottenuti dopo la perforazione dei pozzi Ezz-1 ed Ezz-2, che hanno aggiunto riserve stimate in circa 35 miliardi di piedi cubi di gas.

Accanto all’accordo con Harbour Energy, è stato firmato anche un memorandum d’intesa tra la Egyptian General Petroleum Corporation, Egpc, ed Eni. Il documento riguarda il rinnovo dell’area di sviluppo offshore di Port Fouad, nel Mar Mediterraneo, e il relativo programma di lavoro. Secondo quanto indicato dal ministero egiziano del Petrolio, il memorandum punta a fornire un quadro economico e di investimento più favorevole per attrarre nuovi capitali.  Per l’Egitto, gli accordi con Harbour Energy ed Eni si inseriscono in una fase in cui il settore energetico resta una leva decisiva per la stabilità economica e per il posizionamento del Paese nel Mediterraneo. 

 

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