Follonica – La Cinghialessa ricevuta al Palazzo Granducale

Assadakah News Agency – Giornata importante, il 10 febbraio per il Club di intellettuali e scienziati maremmani, “La Cinghialessa”, che ha festeggiato due ricorrenze: il quarto anniversario dalla fondazione del Club e la premiazione del fondatore e organizzatore, Franco Balloni. L’incontro è iniziato al ristorante “La Mangiatoia” di Follonica. Quasi 60 soci sono intervenuti, proprio nel giorno del quarto compleanno del Club, anche per celebrare colui che, ogni mese, organizza gli eventi gastronomici culturali, Era presente anche una bella rappresentanza dell’Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d’Italia (Unuci). Come al solito è stata letta, questa volta dal socio storico Franco Agresti, la poesia di rito in ricordo dell’incontro ma, a questa si è aggiunta quella letta dal colonnello dell’Unuci Giancarlo Indiati, che ha anche omaggiato il festeggiato Franco Balloni del prezioso distintivo della sua Associazione.

A seguire, i versi letti dalla socia giornalista e scrittrice Letizia Leonardi in rappresentanza di tutti i soci del Club che hanno aperto il momento della consegna dei vari riconoscimenti per l’animatore del Club. Un crescendo di omaggi, soprattutto a tema de La Cinghialessa, terminati con una significativa targa. L’artista, scultore del legno, Giuliano Bigazzi ha donato a Franco Balloni una bellissima scatola in legno d’ulivo. L’ottimo pranzo si è concluso con il soffio sulle quattro candeline e il taglio della coloratissima e buonissima torta fatta appositamente per il quarto compleanno de La Cinghialessa. Dopo la parte gastronomica è giunta quella culturale. Tutta la compagnia è stata accolta dal colonnello Giovanni Quilghini, comandate responsabile dei Carabinieri per la biodiversità di Follonica, al Palazzo Granducale. Un edificio costruito tra il 1817 e il 1822, residenza di Leopoldo II di Toscana, durante l’implementazione dello stabilimento siderurgico della cittadina in provincia di Grosseto. Il piano terreno e secondo piano era occupato dal granduca, mentre il terzo piano era destinato alla servitù e all'ufficio dell'ispettore forestale. Attualmente l’antica struttura, dalle sale con soffitti affrescati, è sede dell'Ufficio territoriale per la biodiversità dell'Arma dei Carabinieri. Lì il colonnello Quilghini ha intrattenuto i presenti raccontando l’attività svolta nelle sette Riserve Naturali nella parte sud della Toscana e le relative problematiche ambientali. L’argomento ha interessato e incuriosito i presenti che hanno rivolto anche numerose domande. Il comandante ha mostrato anche un particolare e importante strumento di lavoro: il martello forestale.

Si tratta di un particolare arnese, munito di sigillo, utilizzato dal personale dei diversi Corpi forestali delle Regioni a statuto speciale e delle Province autonome, dagli agronomi e dai dottori forestali iscritti all’albo professionale. Chi usa il martello forestale è quindi il responsabile della scelta degli alberi che dovranno essere abbattuti. Viene accettata la corteccia e poi con una martellata, eseguita con l’estremità del martello, viene impresso il sigillo. Il boscaiolo addetto al taglio individuerà quindi con facilità gli alberi da tagliare. La visita al Palazzo Granducale è stata possibile grazie all'interessamento dello storico follonichese Rino Magagnini.




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