Gavorrano – Il guru della fisica Bellettini protagonista a Poggio al Fabbro

Letizia Leonardi (Assadakah News Agency) - Il professore Giorgio Bellettini, un vero guru della fisica, è stato il protagonista dell’incontro, che si è svolto il 25 giugno a Gavorrano in località Poggio al Fabbro. Insieme a lui, una rappresentanza ristretta del Club di intellettuali e scienziati “La Cinghialessa”, nel bellissimo casale, immerso nella campagna toscana, del professore Francesco Zetti.
Bellettini, con il suo porsi come persona cordiale e alla mano, non fa pesare a chi lo incontra il suo curriculum di elevatissimo livello. Nasce a Bologna nel 1934. Alla sua passione per lo studio alterna momenti si attività tennistica, con risultati eccellenti in entrambi i campi, tanto da riuscire ad entrare a far parte della Nazionale tennistica under 18 insieme al campione Nicola Pietrangeli.
Alla fine però prevale l’interesse per la scienza e dopo aver superato il concorso di ammissione alla Scuola Normale Superiore di Pisa, si laurea in soli 4 anni in Fisica e, dopo un periodo passato al Cern, è stato anche alcuni anni in America, e poi diventa ordinario di Fisica generale al Dipartimento di fisica dell'Università di Pisa, con al suo attivo diversi esperimenti conclusi con successo. Dal 1980 coordina i gruppi italiani che partecipano all'esperimento CDF (Collider Detector at Fermilab, progettato e costruito nella sua prima generazione da una collaborazione internazionale statunitense-giapponese-italiana). Grazie a questo qualificato team è stato rivelato per la prima volta il Quark “Top” nel 1994. Si è trattato di un tassello fondamentale della teoria sulle particelle elementari che compongono la materia: i Quark sono di sei tipi, detti “sapori”: up, down, strange, charm, bottom e top. Il Top è quello con la massa maggiore.
È stato professore associato di Fisica nucleare fino al 1977 e poi di Ottica elettromagnetica e Acceleratori di particelle dal 1978 al 1989. Dal 1989 e fino al 1992 ha insegnato Meccanica classica e Termodinamica all'Università di Ferrara per poi passare all'ateneo pisano dove è rimasto fino al 1996. Dal 1992 al 1998 è stato membro del Scientific Policy Committee del CERN. Numerosi sono stati i suoi contributi pubblicati su riviste scientifiche di importanza internazionale relativi ai risultati emersi dalle sue ricerche sulle interazioni di antiprotoni in emulsioni nucleari fino alle Interazioni elastiche ed inelastiche antiprotone-protone. Per i suoi importanti studi ha ricevuto, nel 2006, anche la Medaglia Matteucci dell'Accademia nazionale delle scienze.
E tra cattedre, esperimenti, in Italia e all’estero, Giorgio Bellettini, grazie all’invito del professor Francesco Zetti, si è unito al gruppo di amici de “La Cinghialessa” per passare un piacevole momento di convivialità immerso nella bellissima campagna toscana. Ovviamente, non senza, di tanto in tanto raccontare le proprie imprese agli appassionati che gli hanno posto diverse domande, soddisfacendo così le loro curiosità.
Le conversazioni della giornata passata insieme hanno portato a ricordare vari collaboratori che hanno condiviso con Bellettini la carriera accademica, nonché diversi ex studenti che hanno intrapreso importanti carriere nella didattica e nella ricerca. Il professore si è mostrato molto interessato in particolare ai giovani: ne abbiamo parlato a proposito della scuola – eravamo nei giorni di svolgimento degli esami di maturità – e riguardo al coinvolgimento dei ragazzi in attività scientifiche, come ad esempio l’astronomia amatoriale: uno stimolo che può portare i giovani a proseguire il proprio percorso di studi all’Università, iscrivendosi a facoltà scientifiche.
È stata quindi una giornata davvero da ricordare, un arricchimento ed un incentivo a impegnarsi sempre più a favore delle prossime generazioni, in particolare per coloro che intraprenderanno una carriera nella ricerca scientifica.




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