Gaza, svolta a Rabat: il Marocco è il primo Paese a firmare per la Forza Internazionale di Stabilizzazione
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Amal El Harrar

L'accordo storico siglato a Rabat segna una svolta decisiva per il futuro del Medio Oriente: il Marocco è il primo Paese a formalizzare la propria adesione alla Forza Internazionale di Stabilizzazione (ISF) a Gaza.
Su ordine del Re Mohammed VI, in qualità di Capo Supremo e Capo di Stato Maggiore Generale delle Forze Armate Reali e Presidente del Comitato Al Qods, i ministri marocchini Nasser Bourita (Affari Esteri) e Abdeltif Loudyi (Amministrazione della Difesa Nazionale) hanno ricevuto nella capitale una delegazione di alto livello guidata da Nickolay Mladenov, Alto Rappresentante del Consiglio di Pace per Gaza.
Nel corso del vertice, svoltosi presso la sede dell'Amministrazione della Difesa Nazionale alla presenza dei vertici delle FAR, è stata apposta la firma sull'intesa che concretizza l'impegno del Regno, membro fondatore del Consiglio di Pace nato sotto la presidenza del Presidente statunitense Donald Trump.
La missione della ISF, autorizzata da un'apposita risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell'ONU, prevede compiti cruciali per il ripristino della normalità nella Striscia: la protezione della popolazione civile, l'assistenza al rientro degli sfollati, l'addestramento della nuova forza di polizia palestinese e la creazione di un contesto di sicurezza indispensabile per l'afflusso degli aiuti e l'avvio della ricostruzione.

Per il Marocco, che affiancherà a questo impegno sul campo anche un ospedale militare e le storiche attività umanitarie gestite tramite l'Agenzia Bayt Mal Al-Qods, l'iniziativa riafferma la posizione strategica del Paese a favore della pace e della soluzione dei due Stati, con uno Stato palestinese indipendente basato sui confini del 4 giugno 1967 e con Gerusalemme Est quale capitale, coordinato in una convivenza pacifica e sicura al fianco dello Stato di Israele.




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