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Genocidio armeno: il 24 aprile non è solo ricordo ma anche lotta continua

  • 4 giorni fa
  • Tempo di lettura: 1 min

Sevag K . Hagopian (Assadakah News) -

Il 24 aprile non è solo un giorno di ricordo per i nostri martiri, ma anche di lotta continua, un giorno di ricordo per i nostri combattenti per la libertà (fidayeen - una parola di origine araba che significa "abnegazione"), che all'inizio del secolo scorso, con i loro antichi fucili "chakmakli", ma con volontà incrollabile e devozione incondizionata, intrapresero un'impareggiabile lotta di autodifesa contro i turchi, per la libertà e una vita dignitosa.

Ricordiamo sempre che i nostri antenati, 111 anni fa, non furono semplici vittime passive del giogo turco, ma lottarono fino all'ultimo respiro per vivere sulla terra dei loro nonni.

* Il primo da sinistra è mio nonno, Ruben, con i suoi compaesani (1915 - Chomakhlu - Kayseri).

Kerop Ekizian, Jack A Agopian, Roupen Agopian, Baidzar Karakozian, Arpy Keshishian, Zepure Chirinian Boyajian, Amal Salameh Raffoul, Lousig Dedeyan, Khatchig Dedeyan

(Sevag K. Hagopian é il direttore del quotidiano Zartounk)

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