Il 24 luglio Libano in festa per commemorare San Charbel

ANN - Talal Khrais e Letizia Leonardi - Il 24 luglio, con la Festa di San Charbel, è stato commemorato nel Paese dei Cedri il sacerdote libanese dell'Ordine Maronita, la cui fama è legata ai numerosi miracoli attribuitigli dopo la sua morte.
San Charbel è stata una straordinaria figura non solo in Libano ma nel mondo intero.
Egli incentrò la sua esistenza alla ricerca di un’austera solitudine e dedicata alla preghiera.
Il mondo cristiano e milioni di musulmani hanno festeggiato il 24 luglio la festa di San Charbel, il devoto di Dio.
Youssef Antoun Makhlouf, questo il suo nome d'origine, nacque nel villaggio di Biqa ’ Kafra nel 1828 ed è definito il “Padre Pio” del Libano. A 14 anni, dopo aver pascolato il gregge di famiglia, si ritirava in una grotta (chiamata ora “la grotta del Santo”) a pregare la Santa Vergine. Era l’ ultimo di cinque figli di Antoun Makhlouf e Brigitta Al-Chidiac, rimase orfano di padre a 3 anni e fu affidato allo zio, contrario alla decisione del giovane di intraprendere la vita monastica ma, nonostante tutto, a 23 anni, nel monastero della Madonna di Mayfouq, il ragazzo ha cambiato il nome di battesimo (Youssef) in quello di Charbel (storia di Dio). Prese i voti nel 1853 e fu ordinato poi sacerdote dell’ Ordine Libanese Maronita nel 1859. Rimase per 15 anni ad Annaya e poi ottenne il permesso di ritirarsi nell’ eremo dei SS. Pietro e Paolo, non lontano dal monastero di San Marone ad Annaya. Il 16 dicembre 1898, mentre celebrava la Messa, fu colpito da apoplessia e morì dopo otto giorni di atroci sofferenze, il 24 dicembre. Alcuni mesi dopo la sua morte, la sua tomba pare che iniziò a brillare e tra coloro che pregavano sul sepolcro del monaco avvennero guarigioni inspiegabili. Quando il corpo venne riesumato venne trovato intatto e morbido, conservando la temperatura dei corpi viventi fino alla beatificazione che avvenne nel 1965, durante la chiusura del concilio Vaticano II. Uno dei miracoli più eclatanti di San Charbel fu quello su una donna, Nouhad Al-Chami, che, il 22 gennaio 1993, fu guarita da un'emiplegia con doppia ostruzione, inoperabile, alla carotide. Praticamente fu lo stesso santo a operare la donna che, quella mattina, dopo che il figlio le massaggiò la gola con l’ olio benedetto di San Charbel, si svegliò inspiegabilmente con due cicatrici di 12 cm. I medici dell'ospedale di Beirut togliendo i punti di sutura dal collo dichiararono la guarigione. La notizia si sparse per tutto il Libano. C'è comunque una diatriba sulla data della commemorazione del Santo: c'è chi sostiene che la festa liturgica debba avvenire la terza domenica di luglio, chi il 23 luglio e chi il 24 luglio. In realtà San Charbel ha ben tre feste: una tradizionale, una reale e una ufficiale.
In Libano la festa solenne, quella tradizionale della tradizione maronita, è la terza domenica del mese di luglio ma c'è anche chi lo festeggia il 23 luglio che è la data della sua ordinazione sacerdotale, avvenuta nel 1859 e che rappresenta quindi la festa reale. Sui registri della Santa Sede invece, la festa liturgica è prevista il 24 luglio e questa è considerata la commemorazione ufficiale osservata da tutto il mondo cattolico.




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